Dopo il primo appuntamento su Rai 1, Buonvino – Misteri a Villa Borghese torna giovedì 14 maggio 2026 in prima serata con gli episodi conclusivi della sua prima stagione. La serie con Giorgio Marchesi, prodotta da Palomar, diretta da Milena Cocozza e tratta dai romanzi di Walter Veltroni, ha portato il pubblico nel cuore verde di Roma, trasformando Villa Borghese in un luogo attraversato da indagini, segreti familiari e tensioni personali. Il debutto ha introdotto il commissario Giovanni Buonvino, arrivato al commissariato del parco dopo un errore professionale che ha rallentato la sua carriera, ma anche pronto a ritrovare nel nuovo incarico una seconda possibilità.
La prima serata ha messo al centro Il caso del bambino scomparso, partendo dal ritrovamento di Girolamo Nodari nei pressi del laghetto di Villa Borghese e arrivando a riaprire una vicenda rimasta sepolta per dieci anni: la sparizione del figlio Aldo. Secondo le anticipazioni della nuova puntata del 14 maggio sposterà invece l’azione al Bioparco, con un’indagine più cupa e un nuovo caso destinato a coinvolgere Buonvino e la sua squadra in un ambiente chiuso, dove ogni dipendente potrebbe nascondere un movente. Accanto al mistero investigativo, gli episodi continueranno a sviluppare anche il rapporto tra il commissario e Veronica Viganò, sua vice ed ex collega, con un sentimento sempre più difficile da ignorare.
Le anticipazioni del terzo episodio: il cadavere al Bioparco
Nel terzo episodio di Buonvino – Misteri a Villa Borghese, il commissario si trova davanti a un nuovo caso ambientato ancora una volta all’interno di Villa Borghese. Questa volta, però, il luogo dell’indagine è il Bioparco, l’ex giardino zoologico della Capitale. Proprio lì, nella teca dell’anaconda, viene ritrovato il corpo di un uomo senza vestiti e senza testa. Il caso si presenta subito complesso. Buonvino e i suoi agenti devono prima di tutto capire chi sia la vittima, perché l’assenza della testa rende più difficile l’identificazione e costringe la squadra a procedere con cautela. L’indagine parte quindi da un corpo privo di nome e da una scena del crimine particolarmente inquietante, in netto contrasto con l’immagine familiare e quotidiana del Bioparco.
Il commissario dovrà muoversi tra i dipendenti della struttura, ricostruendo relazioni, tensioni e possibili rancori. Le anticipazioni indicano infatti che ognuno di loro potrebbe avere un movente per quel delitto. Il mistero non riguarda soltanto le modalità efferate dell’omicidio, ma anche l’identità della vittima e il legame con le persone che lavorano all’interno del Bioparco. Dopo il caso Nodari, Buonvino si trova così ad affrontare una nuova indagine costruita su apparenze da superare, silenzi da interpretare e verità da riportare alla luce.
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Cosa succede nel quarto episodio di Buonvino – Misteri a Villa Borghese
Nel quarto episodio, l’indagine sul cadavere trovato nella teca dell’anaconda entra nella fase decisiva. Una volta avviato il lavoro sull’identità della vittima, Buonvino e la sua squadra devono ricostruire il contesto in cui è maturato il delitto. Il Bioparco diventa così un luogo pieno di possibili piste, perché i sospetti non sembrano concentrarsi su una sola persona: ogni dipendente appare legato alla vittima da rapporti che potrebbero nascondere contrasti, segreti o motivi di vendetta. La forza del caso sta proprio nella necessità di guardare oltre la scena più evidente. Buonvino deve capire chi avesse davvero interesse a uccidere l’uomo e perché il corpo sia stato lasciato in un luogo tanto insolito quanto simbolico. La squadra, già messa alla prova nel primo caso, viene coinvolta in un’indagine che richiede metodo, attenzione ai dettagli e capacità di leggere i comportamenti dei sospettati.
Gli ultimi episodi confermano anche il ruolo centrale del commissariato di Villa Borghese. Quella che sembrava una destinazione marginale per un poliziotto costretto a ripartire si rivela invece un osservatorio privilegiato su misteri complessi, spesso nascosti dietro luoghi apparentemente tranquilli. Buonvino continua così a costruire il proprio rapporto con la squadra, valorizzando agenti che all’inizio sembravano poco preparati all’azione, ma che episodio dopo episodio trovano un ruolo più definito nelle indagini.
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Buonvino e Veronica, come si evolve il loro rapporto
Accanto al nuovo caso, la puntata del 14 maggio porterà avanti anche la linea sentimentale tra Buonvino e Veronica Viganò. Dopo quanto accaduto nel primo appuntamento, tra i due si è creato un imbarazzo difficile da sciogliere. Non riescono più a parlarsi con naturalezza, perché il loro legame sembra ormai andare oltre l’amicizia e la collaborazione professionale. Veronica, segnata dalla morte del marito e collega avvenuta qualche anno prima, si convince di essere pronta a vivere un nuovo amore. Buonvino, da parte sua, deve fare i conti con sentimenti che il lavoro fianco a fianco ha riportato in superficie. Quando i due decidono di ufficializzare l’inizio della loro relazione, però, un nuovo colpo di scena arriva a cambiare gli equilibri e a rimettere tutto in discussione.
Gli episodi conclusivi di Buonvino – Misteri a Villa Borghese intrecciano quindi due linee narrative: da una parte il giallo del Bioparco, con un cadavere da identificare e una rete di sospetti da sciogliere; dall’altra il rapporto tra Giovanni e Veronica, che arriva a un punto di svolta proprio mentre l’indagine entra nella sua fase più delicata. La serie chiude così la sua prima stagione restando fedele alla propria impostazione: un mistero ambientato nel cuore di Roma, un commissario chiamato a ricostruire la propria vita e una squadra che, caso dopo caso, comincia a trovare la propria identità.
