Non sono 500, ma molti di più i giorni che passano assieme Dean (Ryan Gosling) e Cynthia (Michelle Williams), protagonisti di Blue Valentine (nella foto un frame del film), ma la loro storia ha comunque molti punti in comune con quella del film di Marc Webb (500 giorni insieme). Lui è un inguaribile romantico con poca famiglia dietro le spalle e un’esistenza fatta di lavori saltuari. Lei una studentessa di medicina della middle class, che di famiglia alle spalle ne ha pure troppa: i suoi genitori non si sopportano più da anni e nell’amore ci crede a stento.

E così quando Dean perde la testa per Cynthia, e Cyntia si ritrova con una gravidanza imprevista e un ex-fidanzato violento, la soluzione più ovvia è quella di mettere su famiglia assieme. Ma, come sempre accade, quando i sentimenti sono tutti sbilanciati da una parte, la storia non è destinata a durare.

Blue Valentine, qui a Cannes nella sezione Un certain Regard, è una storia d’amore senza lieto fine, raccontata alternando i giorni del suo inizio con quelli della conclusione, dolorosa e prevedibile. Gosling e Williams, che sono anche produttori esecutivi, hanno creduto profondamente nel progetto e la cosa è evidente nella generosità con cui incarnano i loro personaggi, sia quando si tratta di liti furibonde, che quando si tratta di sesso (molte ed esplicite le scene bollenti).

Intorno a loro tanti personaggi di contorno che lasciano il segno, come la bambina che Dean decide di crescere pur non essendone il padre biologico e con cui ha una profonda affinità, o la nonna di Cynthia, l’unica che sembra in grado di capire l’insoddisfazione della nipote.

Caso tipico di cinema indie americano (anche se dietro ci sono i potentissimi Weinstein Bros) a budget medio-basso, con una magnifica colonna sonora, molta camera a mano e un regista pressoché esordiente (Derek Cianfrance), Blue Valentine è una commedia sentimentale riuscita e destinata a far bagnare più di un fazzoletto.

Da notare che il film non è una premiere assoluta qui a Cannes, essendo già stato presentato con successo all’ultimo Sundance Film Festival.

© RIPRODUZIONE RISERVATA