Presentato stamattina a Cannes fuori concorso, The Conquest è una commedia sull’ascesa al potere di Nicholais Sarkozy. Partendo dal giorno delle elezioni presidenziali del 2007 in cui Sarkozy sfidò e vinse Segolene Royale, e alternando in flashback i 5 anni precedenti che lo hanno portato fin lì, The Conquest racconta vita politica e privata di un uomo fortemente ambizioso e audace, brutalmente onesto e assai poco diplomatico nei rapporti con i colleghi e vittima di una situazione sentimentale difficile da gestire col pubblico. Il progressivo allontanamento fino alla perdita della seconda moglie, donna forte e suo principale consigliere, infatti, fa da contraltare in tutto il film alla sua ascesa politica.
Tutto questo è raccontato con i toni leggeri della commedia e va da sè che soprattutto i ritratti dei politici francesi da Chirac a Villepain sono quelli che più spesso hanno strappato le risate del pubblico (che ha a lungo applaudito alla fine della proiezione) qui a Cannes, tratteggiati in ambiti familiari (dove la moglie di Chirac ordina quel che si deve fare) o alle prese con espressioni da dietro le quinte perlomeno buffe («ucciderò quel nano prima che affossi la Francia!»).
È certamente un film per i francesi o per chi conosce bene il mondo politico francese, ma anche per chi vuol scoprire un raro esempio di biopic costruito con il ritmo di una commedia e vuol farsi un’idea di cosa significa conquistare il potere nel mondo della politica degli anni 2000.
Sarkozy (quello vero) ha giá dichiarato di non volere vedere il film – «non leggo cosa scrivono di me perchè generalmente non sono mai contento» avrebbe detto a un giornale francese – ma in verità il ritratto che ne esce è invece assai lusinghiero.

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