Si è aperta con la celebrazione della carriera di Robert De Niro la prima giornata della 78esima edizione del Festival di Cannes, che proseguirà fino al 24 maggio 2025. Il grande attore, due volte premio Oscar, è stato insignito della Palme d’honneur d’interprétation, onorificenza assegnata a un interprete che ha fatto la storia del cinema e che negli ultimi anni è stata accettata anche da star come Tom Cruise, Michael Douglas, Harrison Ford e Meryl Streep.
A conferirgli il premio il collega Leonardo DiCaprio, con il quale recentemente De Niro ha recitato in Killers of the Flower Moon di Martin Scorsese. L’attore ha concluso il suo discorso con le parole: «Bob è fatto così: non parla molto, ma quando lo fa, dice sempre qualcosa di importante. Che si tratti dei suoi amici, della sua famiglia, di lottare per la democrazia o di sostenere l’arte cinematografica, lui c’è sempre».
E Robert De Niro di certo non si è fatto pregare, tenendo fede a questa descrizione e lanciandosi in una appassionata invettiva contro il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha definito «presidente filisteo» e «nemico delle arti».
«Nel mio Paese, stiamo combattendo duramente per la democrazia che una volta davamo per scontata. E questo riguarda tutti i presenti, perché le arti sono democratiche. L’arte è inclusiva, unisce le persone, come quello che accade in questa serata. L’arte cerca la verità, abbraccia la diversità, ed ecco perché è una minaccia. Noi siamo una minaccia per i tiranni e i fascisti», ha affermato Robert De Niro.
La star di Taxi Driver ha riservato aspre parole anche per la proposta della Casa Bianca di imporre dazi del 100% su tutti i film prodotti fuori dagli Stati Uniti: «Pensateci per un attimo. La creatività non ha prezzo, ma a quanto pare, invece, le si può applicare un dazio». E ancora: «Tutti questi attacchi sono inaccettabili, e non è soltanto un problema degli americani, è un problema globale. Questo non è un film, non possiamo soltanto rilassarci e stare a guardare. Dobbiamo agire ora. Senza violenza, ma con grande passione e determinazione. Tutti coloro che hanno a cuore la libertà devono organizzarsi, protestare e, quando ci saranno le elezioni, votare. Oggi e per i prossimi undici giorni, dimostreremo la nostra forza e il nostro impegno celebrando l’arte con questo glorioso festival».
Fonte: Variety
Photo by Stephane Cardinale – Corbis/Corbis via Getty Images
