Nanni Moretti bissa a Torino e conferma la linea. Il regista, infatti, si appresta a dirigere per la seconda volta il festival del capoluogo piemontese che si terrà dal 21 al 29 novembre. La manifestazione si articolerà nelle consuete sezioni del concorso internazionale lungometraggi, con particolare attenzione al cinema indipendente: italiana.doc, dedicata al documentario in pellicola e in video, italiani.corti e spazio Torino, dedicata ai migliori cortometraggi realizzati da filmmaker e videomaker nati o residenti in Piemonte. Non mancheranno, ovviamente, film fuori concorso e anteprime. Le retrospettive saranno focalizzate sul lavoro di Roman Polanski e Jean-Pierre Melville. In un incontro con la stampa che si è tenuto venerdì a Cannes, Nanni Moretti ha aggiunto altri aspetti della 26ª edizione: «Confermo che anche quest’anno ci sarà la sezione dedicata alle opere prime di registi italiani che poi si sono affermati nel corso della carriera. Il gruppo di registi è già stato scelto anche se i nomi non possono essere divulgati perché i diretti interessati devono essere ancora avvisati; la sezione si chiamerà L’amore degli inizi. Per quanto riguarda le proiezioni, alle sale consuete si aggiungeranno anche i due schermi del cinema Nazionale e l’inaugurazione sarà al Teatro Regio». Moretti si è soffermato anche sul contratto che lo lega al festival: «Ribadisco che l’anno scorso ho preso un impegno nei confronti di una manifestazione cui sono stato molto legato. Ho un contratto di due anni; non abbiamo ancora parlato del futuro e lo faremo alla fine di questa 26a edizione».

St.Ra.

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