Stasera Nicola Piovani riceverà il Cavalierato francese dell’Ordine delle arti e delle lettere al Festival di Cannes (dove inoltre si esibirà in un concerto in quintetto). Tra le colonne sonore cinematografiche composte dal musicista romano ricordiamo solo, tra le molte e prestigiose, quelle per La vita è bella (1997) di Roberto Benigni (per le quali ha vinto l’Oscar), La stanza del figlio (2001, David di Donatello) di Nanni Moretti, Luisa San Felice (2004) di Paolo e Vittorio Taviani, e poi, sempre di Benigni, Pinocchio (2002) e La tigre e la neve (2005, Nastro d’argento speciale). Nato a Roma nel 1946, pianista, compositore e direttore d’orchestra, Nicola Piovani è stato allievo del musicista greco Manos Hadjidakis. Risale al 1968 la sua prima colonna sonora: i cinegiornali sul movimento studentesco realizzati da un collettivo universitario sotto la guida di Silvano Agosti. Il debutto in un lungometraggio avviene l’anno successivo con N.P. Il segreto di Silvano Agosti. Comincia così una carriera che lo porta a collaborare con i maggiori registi italiani: Bellocchio, Monicelli, i fratelli Taviani, Moretti, Tornatore, Benigni e Federico Fellini, che si è rivolto al musicista per i suoi ultimi tre film. Come autore di canzoni, negli anni Settanta compone a quattro mani con Fabrizio De André gli album Non al denaro, Non all’amore né al cielo e Storia di un impiegato.

Ev.An.

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