Non c’è Festival senza polemica. Se poi la polemica è “d’autore”,  va ancora meglio. Quella scoppiata ieri sulla Croisette ha per protagonisti proprio due dei maggiori registi del panorama Usa contemporaneo, Spike Lee (foto) e Clint Eastwood. Il primo, che ha portato a Cannes un trailer-anteprima di 8 minuti dell’attesissimo Miracolo a Sant’Anna (sui soldati afro-americani che hanno combattuto in Toscana durante la seconda guerra mondiale), ha accusato il collega, tra i favoriti per la Palma d’Oro con l’applauditissimo The Exchange, di non aver messo nessun personaggio afro-americano nei due film dedicati negli ultimi anni alla battaglia di Iwo Jima, Flags of Our Fathers e Lettere da Iwo Jima. «Secondo la versione di Clint, non sono esistiti soldati di colore», dice Lee, «ma la mia versione è diversa. è il solito vizio di Hollywood di voler riscrivere la storia della seconda guerra mondiale». Eastwood “occhi di ghiaccio” non ha rilasciato nessuna risposta. Ma intanto la sete di polemica da Festival è appagata.

Ma.Ca.

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