La violenza genera altra violenza? La domanda affonda le radici nella preistoria dell’uomo, eppure – nonostante la risposta scontata – vi sono sempre nuove possibilità di rappresentazione. Per dire la “sua”, il premio Oscar Roman Polanski adatta la fortunata pièce di Yasmina Reza Il dio della carneficina: al centro dell’intreccio due coppie che decidono di incontrarsi per discutere della rissa che ha visto coinvolti i rispettivi figli. Facile immaginare le conseguenze di questo “semplice” incontro chiarificatore… Doppia coppia come in Luna di fiele (uno dei film più dimenticati del regista polacco) e clima da “Kammerspiel”, ovvero dramma da camera. Tutto retto dalle solidissime spalle di un quartetto d’attori che da soli valgono il biglietto: tre premi Oscar (Jodie Foster, Kate Winslet e il “bastardo senza gloria” Christoph Waltz) e uno “soltanto” candidato ma da sempre acclamato dalla critica internazionale (John C. Reilly). Attesissimo in concorso alla prossima Mostra del Cinema di Venezia, il film è stato pensato e realizzato da Polanski quando era ancora nel pieno dei suoi guai giudiziari (processo risalente agli anni ’70 per presunta violenza su una ragazzina): visto che proprio di violenza si parla, che sia questa la sua risposta al clima che si è creato negli ultimi tempi attorno a lui?

Regia: Roman Polanski
Interpreti: Jodie Foster, Kate Winslet, Christoph Waltz, John C. Reilly
Trama: Due coppie di genitori si incontrano per discutere della rissa nella quale sono stati coinvolti i rispettivi figli; la serata degenererà…
Genere: drammatico
Durata: 79’

Da vedere perché: per gustarsi Polanski alle prese con una profonda riflessione sulla violenza.

Nelle sale dal 16 settembre 2011

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La scheda è pubblicata su Best Movie di settembre a pag. 104

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