Il successo di C’è ancora domani continua a sorprendere anche a distanza di tre anni dalla sua uscita. Il film scritto, diretto e interpretato da Paola Cortellesi sta infatti conquistando anche il pubblico internazionale e, nelle ultime ore, ha iniziato a far parlare molto di sé in Corea del Sud, dove è arrivato nelle sale tra recensioni entusiastiche e grande curiosità da parte degli spettatori.
Presentato in precedenza come titolo invitato alla 29ª edizione del Busan International Film Festival, il film aveva già attirato l’attenzione del pubblico coreano, raccogliendo centinaia di recensioni e mantenendo un punteggio molto alto sulle principali piattaforme di valutazione locali. Su WatchaPedia, per esempio, la pellicola ha accumulato oltre 500 recensioni con una media di 4,2 su 5, segno di un interesse crescente che ha spinto i distributori a programmare finalmente l’uscita ufficiale nei cinema del paese.
La risposta del pubblico sembra essere stata immediata. Molti spettatori hanno definito il film “un’opera potente”, sottolineando soprattutto la forza del finale e il modo in cui la storia riesce a intrecciare emozione e riflessione storica. Tra i commenti più diffusi online si leggono definizioni come “un film da vedere assolutamente quest’anno”, “una storia capace di colpire nel profondo” e persino “tra i film della vita”, segno che l’opera di Cortellesi sta trovando un forte riscontro anche al di fuori dell’Europa.
Ambientato nell’Italia del 1946, subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale, C’è ancora domani racconta la storia di Delia, una donna che vive in una società dominata da rigide strutture patriarcali e che sogna un futuro diverso per sé e per sua figlia. La vicenda si svolge in un momento storico cruciale per il paese: quello del referendum istituzionale che avrebbe deciso il passaggio dalla monarchia alla repubblica, ma soprattutto il momento in cui le donne italiane votarono per la prima volta.
Il film ricostruisce quel periodo di profondi cambiamenti sociali attraverso una narrazione in bianco e nero, che richiama il cinema classico ma allo stesso tempo introduce uno sguardo moderno e fortemente contemporaneo sui temi della libertà, dell’emancipazione e del coraggio quotidiano.
Già campione d’incassi in Italia, dove ha stabilito numerosi record al botteghino, il film ha poi continuato la sua corsa anche all’estero, arrivando nei cinema di paesi come Francia, Germania, Spagna e Polonia e superando complessivamente i 50 milioni di dollari di incasso nel mondo. Anche online il consenso è stato molto alto, con un punteggio del 91% sul Popcornmeter di Rotten Tomatoes e una valutazione di 4,1 su Letterboxd.
L’accoglienza positiva in Corea del Sud dimostra come il film riesca a parlare a un pubblico molto ampio, grazie a una storia che, pur ambientata nel passato, affronta temi ancora attuali. Proprio questo aspetto è stato sottolineato da diversi critici locali, che hanno lodato la capacità del film di raccontare la storia delle donne e dei piccoli gesti di coraggio che hanno contribuito a cambiare la società.
A contribuire alla curiosità attorno al film è stato anche il rilascio di un video promozionale dedicato a una delle sequenze più divertenti della storia: il caotico incontro tra le famiglie organizzato per il matrimonio della figlia di Delia. La scena, che mostra dinamiche familiari facilmente riconoscibili in qualsiasi cultura, è diventata rapidamente virale sui social coreani.
Il risultato è che C’è ancora domani continua a vivere una seconda vita internazionale, dimostrando come il film di Paola Cortellesi sia riuscito a trasformarsi in qualcosa di più di un semplice successo nazionale: un racconto universale capace di parlare a generazioni e paesi diversi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA