Sono passati anni dall’uscita di Avengers: Infinity War, ma una delle scene più iconiche del film continua ad affascinare i fan: quella in cui Doctor Strange, in stato meditativo, scruta oltre 14 milioni di futuri possibili per trovare l’unica via in cui gli Avengers riescono a sconfiggere Thanos. Una cifra apparentemente casuale, 14.000.605, ma che secondo una teoria che continua a circolare potrebbe nascondere un calcolo molto più preciso di quanto sembri.
Il numero pronunciato dall’ormai ex Stregone Supremo non sarebbe affatto arbitrario, ma frutto di un ragionamento statistico basato sul numero di eroi presenti e sulle possibili combinazioni dei loro destini. Durante la battaglia contro Thanos, si trovano in campo (o potenzialmente coinvolti nel conflitto) ben 24 personaggi principali dell’universo Marvel: tra gli altri, Captain America, Thor, Hulk, Vedova Nera, Black Panther, Ant-Man, Captain Marvel, Rocket, Nebula, Star-Lord, War Machine, Falcon, Scarlet Witch, Doctor Strange e Visione.
L’ipotesi di partenza è a suo modo semplice: ogni eroe può sopravvivere o morire, generando due esiti per ciascuno. Le combinazioni possibili diventano quindi 2 elevato alla 24esima potenza, ovvero 16.777.216 scenari. Chiaramente c’è un problema: il numero è troppo alto rispetto a quello menzionato nel film. Qui entra in gioco l’elemento che rende interessante la teoria: Visione, a differenza degli altri, è l’unico ad avere la Gemma della Mente incastonata nella fronte, il che lo rende un bersaglio prioritario e particolarmente vulnerabile. Per questo, secondo la teoria, non andrebbe incluso tra gli “eroi binari” (vivo o morto), ma trattato a parte.
Rimuovendo Visione dal conteggio, si scende a 2^23, cioè 8.388.608 combinazioni. Se a queste si aggiungono le 5.592.405 possibilità in cui Visione sopravvive, calcolate tenendo conto delle sue probabilità più limitate (circa 1/3 degli scenari), si arriva a un totale di 13.981.013 futuri.
Non è la cifra precisa riportata da Doctor Strange, ma ci si avvicina parecchio. La differenza – meno dell’1% – potrebbe essere spiegata da altri fattori fuori calcolo, come l’intervento di personaggi esterni (Loki, Wong, Captain Marvel) o variabili imprevedibili nel Multiverso. Insomma, che si tratti di una coincidenza o di un piccolo easter egg da parte degli sceneggiatori, la teoria regge sorprendentemente bene.
A rendere ancora più intensa quella scena di Avengers: Infinity War è un retroscena svelato anni fa dai registi Anthony e Joe Russo: per visualizzare tutti quei futuri, Doctor Strange non si è limitato a “osservarli”, ma li ha vissuti, uno per uno. Chi ha visto il primo film dedicato al personaggio ricorderà bene quanto possa essere doloroso manipolare il tempo. Ripeterlo milioni di volte? Un sacrificio degno dell’unica possibilità di vittoria.
L’ultima volta che abbiamo visto il personaggio interpretato da Benedict Cumberbatch, ricordiamo, è stato in Doctor Strange nel Multiverso della Follia nel 2022. Per il momento non è stato ancora annunciato nel super cast di Avengers: Doomsday, in uscita (ritardata) alla fine del 2026 e nuova occasione di grande rilancio per il Marvel Cinematic Universe, ma non è escluso che possa comunque tornare. Questa volta non ci sarà Thanos da affrontare ma Doctor Doom e il Multiverso, motivo per cui calcolare le probabilità di vittoria in questo caso sarebbe estremamente difficile…
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