Dal cinecomic al viaggio dell’eroe, passando per il film di guerra, la fantascienza e il thriller psicologico, Christopher Nolan è un autore che ha saputo spaziare tra innumerevoli generi cinematografici, dimostrando ogni volta di saperli padroneggiare tutti. Con il successo di Odissea, che si appresta a diventare il più grande incasso di tutta la sua filmografia, sembra proprio che non ci sia sfida troppo grande per l’autore premio Oscar.
Ma è davvero così? Durante un episodio del The Tonight Show Starring Jimmy Fallon, Nolan ha rivelato che, in realtà, esiste un genere che probabilmente non affronterebbe mai: la commedia romantica. Non si tratta, però, di snobismo nei confronti di questa tipologia di film spesso ritenuta frivola. Al contrario, secondo il regista dirigere una rom-com sarebbe particolarmente difficile, poiché si tratta di un linguaggio completamente differente da quello che è abituato a utilizzare nei suoi kolossal.
«Penso che per me sarebbe incredibilmente difficile – ha confessato. – Io adoro le commedie romantiche e in generale i registi e gli attori di commedia. Credo che far ridere le persone sia una delle cose più difficili del mondo. Se faccio vedere un mio film e la gente non reagisce a determinati passaggi, penso: “Ah, pazienza, non l’hanno capito”. Ma se stai facendo una commedia non ti puoi nascondere dietro questa scusa: o fai ridere, oppure no. Sarei terrorizzato all’idea di cimentarmi con una cosa del genere».
Insomma, non aspettatevi un film d’amore nel futuro di Christopher Nolan. Il genere con cui invece potrebbe avere a che fare è senza dubbio l’horror, evocato anche da alcune scene di Odissea. Ancora prima di annunciare quest’ultimo progetto, si era espresso così nella cornice del British Film Institute: «Penso che i film horror siano interessanti perché dipendono da espedienti molto cinematografici. Si tratta di una vera risposta viscerale alle cose e quindi, a un certo punto, mi piacerebbe fare un film horror […] È anche uno dei pochi generi che non vengono mai lasciati in disparte dagli studios, e sono film che hanno molta tristezza, molta astrazione. Hanno delle qualità che Hollywood è generalmente restia a inserire, ma questo è un genere dove sono ammissibili.»
Fonte: Collider
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