Ieri il produttore Vittorio Cecchi Gori si è presentato davanti ai pm di Roma Lina Cusano e Stefano Rocco Fava. I due magistrati lo hanno iscritto nel registro degli indagati per bancarotta fraudolenta relativa al fallimento della holding cinematografica Finmavi (ottobre 2006) schiacciata da un debito di 630 milioni di euro. Cecchi Gori aveva provato a uscire da questa situazione proponendo un concordato preventivo ai suoi creditori che, però, lo avevano respinto, convincendo il giudice fallimentare a nominare un liquidatore. Anche se l’ex senatore respinge ogni addebito, pare ormai scontato il rinvio a giudizio.

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