Se Cenerentola non avesse indossato al ballo le meravigliose, ma scomodissime scarpette di cristallo che tutti conosciamo, forse oggi la fiaba non sarebbe poi così tanto famosa. Immaginatevi la scena: è mezzanotte, la ragazza fugge dal castello per paura che l’incanto svanisca e, nella fretta, perde… una sneaker taglia 37. Il principe la raccoglie e la fa provare a tutte le ragazze della contea, alle quali, quasi certamente, calzerà a pennello. Il risultato? Il nostro eroe tornerà depresso al castello in attesa del prossimo ballo, mentre Cenerentola continuerà a pulire camini per il resto della sua vita. Fine della storia.
Per fortuna la versione che conosciamo ha un finale decisamente più sognante, con tanto di matrimonio e trasformazione della sguattera in principessa. Forse la morale sta nell’avere (anche) il giusto paio di scarpe? Certo che sì, basti pensare a quanto alcune calzature abbiano contribuito a rendere celebri i rispettivi proprietari.
Se le scarpette di cristallo (d’oro nella variante dei fratelli Grimm) sono le più iconiche della storia del cinema insieme alle pantofole di rubino di Dorothy ne Il mago di Oz, non sono molto da meno le Platform Shoes di Tony Manero, le Onitsuka Tiger Tai Chi di Uma Thurman in Kill Bill e gli stivali indossati da Julia Roberts in Pretty Woman. Per non parlare della protagonista di Sex and the City, voce di un’intera generazione di donne romantiche: Carrie Bradshaw, interpretata da Sarah Jessica-Parker, che ha poi lanciato una sua collezione di scarpe per Manolo Blahnik chiudendo il cerchio tra realtà e finzione. Lei è quella che gli americani definiscono “shoeaholic”, termine con cui si indicano le persone ossessionate da calzature di ogni forma e colore. Ed è in buona compagnia. Keira Knightley, ad esempio, ammette candidamente la propria ossessione: la star di The Imitation Game è una vera collezionista e compra tutte le scarpe che le piacciono, persino quelle che non sono della sua misura. Difficile comunque che arrivi ai livelli di Lady Gaga, che ha indossato alcune delle calzature più stravaganti e provocatorie mai realizzate (un paio era fatto addirittura di carne…), a cominciare dal famoso (e scomodissimo) modello Armadillo – di cui esistono solo 21 paia originali, ognuna con 30 cm di tacco e un costo che può raggiungere i 10.000 dollari – ideato da Alexander McQueen.
La scarpa, d’altra parte, è uno straordinario status symbol e, al pari di un abito, ci racconta qualcosa della personalità di chi la indossa. […]
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