“La filosofia del disegno di legge si ispira al modello in vigore negli Usa con alcuni correttivi che, da un lato rafforzano la tutela del minore, inserendo anche il divieto ai minori di anni 10, dall’altro rende più responsabile la fruizione del film una volta giunto in sala da parte delle famiglie a tutela dei minori stessi”. Gaetano Blandini, direttore generale per il Cinema del Mibac, ha voluto precisare alcuni punti in relazione alle dichiarazioni del Moige a proposito delle nuove norme a tutela dei minori nelle visioni cinematografiche. “La nuova commissione per la tutela dei minori, prevista dalla nuova legge, per i primi 2 anni autorizzerà o no la visione dei film mentre, successivamente, l’autorizzazione sarà concessa non solo a campione, come lamenta il Moige, ma anche su richiesta del ministero oppure delle associazioni che si occupano in via esclusiva di tutela dei minori. Inoltre, se ora alle commissioni partecipano i rappresentanti dei produttori, degli esercenti e, oltre ai genitori, solo uno psicologo, con le nuove norme, in commissione ci saranno solo esperti altamente qualificati, con particolare riferimento ai problemi dell’età evolutiva”. Blandini, inoltre si è reso disponibile a incontrare il presidente del Moige per illustrare il testo del disegno di legge.

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