Chad Powers 2, Glen Powell e il cast raccontano una stagione «più intensa e piena di svolte»
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Chad Powers 2, Glen Powell e il cast raccontano una stagione «più intensa e piena di svolte»

Glen Powell, Steve Zahn e il resto del cast anticipano una seconda stagione che spinge ancora di più sul contrasto tra assurdità, emozioni e relazioni

Chad Powers 2, Glen Powell e il cast raccontano una stagione «più intensa e piena di svolte»

Glen Powell, Steve Zahn e il resto del cast anticipano una seconda stagione che spinge ancora di più sul contrasto tra assurdità, emozioni e relazioni

La maschera di Chad Powers continua a funzionare, ma nella seconda stagione la bugia costruita da Russ Holliday rischia di diventare sempre più difficile da controllare. È proprio sulla distanza sempre più sottile tra finzione e realtà che si concentra il nuovo capitolo di Chad Powers, la comedy originale Hulu con Glen Powell, disponibile dal 3 settembre su Disney+ in Italia con tutti e sei gli episodi.

In occasione della conferenza stampa dedicata alla seconda stagione, Powell ha incontrato i giornalisti insieme a Steve Zahn, Quentin Plair, Perry Mattfeld, Frankie Rodriguez e Wynn Everett, raccontando come dietro l’ironia e l’assurdità della serie continui a svilupparsi un percorso molto più emotivo di quanto la premessa potrebbe suggerire.

Al centro resta naturalmente Russ, l’ex quarterback che ha costruito l’identità di Chad Powers per concedersi una seconda possibilità nel football. Una menzogna che inizialmente poteva sembrare soltanto un espediente, ma che secondo Powell è diventata il vero motore della trasformazione del personaggio. «L’idea è sempre stata capire che cosa si possa imparare da una bugia, da una maschera che indossi», ha spiegato l’attore e co-creatore della serie. «Fingere di essere un buon compagno di squadra può davvero cambiare l’uomo che si trova sotto quella maschera?».

Una domanda che nella seconda stagione diventa ancora più importante, soprattutto perché Russ non è più solo all’interno della propria finzione. Attorno a lui si è ormai formato un gruppo di persone coinvolte direttamente nel segreto, a partire da Danny e Ricky. «Attraverso questo processo si è creato una specie di strano nucleo familiare con Ricky e Danny», ha raccontato Powell. «Sono le due persone che si trovano dentro questa bugia insieme a lui e cercano di aiutarlo a portarla avanti. Ma insieme a tutto questo arriva anche la fiducia».

È proprio da questa crescente complicità che nascono alcune delle dinamiche più interessanti della stagione. La necessità di proteggere un’identità falsa, mentre il mondo intero osserva Chad Powers, trasforma infatti ogni relazione in qualcosa di potenzialmente esplosivo. «Stanno cercando di realizzare qualcosa di incredibile sotto gli occhi di tutti», ha continuato Powell. «È una specie di pentola a pressione che crea romanticismo e consolida le amicizie. Più la bugia diventa intensa, più quella tensione rende la serie interessante».

Un equilibrio tra commedia e dramma che il cast considera fondamentale per l’identità stessa di Chad Powers. Alla domanda su quanto l’ironia sia diventata uno strumento per affrontare temi più seri, Powell ha spiegato che questa componente era presente fin dall’inizio. «Era qualcosa di già incorporato nel DNA dello show», ha sottolineato. «Diciamo sempre che ogni personaggio della serie sta tentando una specie di Hail Mary pass. C’è disperazione, c’è un coinvolgimento enorme, ed è qualcosa di profondamente umano».

Secondo Powell, è soprattutto il lavoro del cast a permettere alla serie di attraversare registri molto differenti senza perdere coerenza. «Doveva sempre essere uno show molto divertente, ma avere un gruppo di attori capaci di cogliere tutte queste sfumature permette alla serie di funzionare anche su un altro livello dal punto di vista drammatico», ha spiegato. «Sono davvero orgoglioso del fatto che riesca a funzionare su entrambi i fronti».

Un concetto ribadito anche da Steve Zahn, interprete di Coach Jake Hudson. Per il suo personaggio, Chad rappresenta soprattutto ciò che mancava alla squadra per poter puntare realmente alla vittoria. «Chad è quell’anello mancante», ha spiegato Zahn. «Jake farebbe qualsiasi cosa per vincere. All’inizio Chad lo lasciava completamente spiazzato, ma poco alla volta comincia ad abituarsi a lui».

Zahn ha inoltre riflettuto sul particolare tono della serie, capace di alternare sequenze volutamente assurde a momenti di grande vulnerabilità. Parlando di una delle scene più emotive della stagione, l’attore ha spiegato come proprio la costruzione dei personaggi renda naturale il passaggio dalla comicità al dramma. «Mi piace che una scena del genere possa esistere all’interno di uno show così assurdo, folle e a volte persino stupido, e che allo stesso tempo possa contenere momenti così concreti e realistici».

Per Zahn, il segreto sta nel non trattare le situazioni drammatiche come semplici estensioni della gag. «Quando fai una commedia e leggi che un personaggio ha un infarto, a volte rischi di dimenticare che, anche se è una commedia, un infarto resta un infarto», ha osservato. «O lo interpreti per quello che è oppure inizi a strizzare l’occhio allo spettatore. Credo che tutti noi cerchiamo invece la semplicità, la realtà e la crudezza delle situazioni. Ed è proprio questo che rende l’umorismo della serie così efficace e particolare».

Nella seconda stagione, intanto, il fragile equilibrio costruito da Russ sembra destinato a essere messo definitivamente alla prova. Chad Powers è diventato una superstar sul campo, ma il suo comportamento sempre più imprevedibile fuori dal gioco inizia a insospettire soprattutto Coach Hudson e Gerry. Con la possibilità concreta che la vera identità di Russ venga scoperta, Danny dovrà trovare un modo per permettergli di arrivare fino al College Football Playoff. E per riuscirci potrebbe servire proprio l’aiuto della persona che meno vorrebbe coinvolgere: Ricky.

Quanto a ciò che il pubblico deve aspettarsi dai nuovi episodi, il cast ha preferito sintetizzarlo con una serie di definizioni piuttosto eloquenti: «Follie», «dramma», «tensione», «colpi di scena» e persino «una storia d’amore».

Zahn ha aggiunto che la seconda stagione diventerà «davvero imbarazzante e davvero intensa», senza però perdere «mai il suo umorismo completamente folle». Perry Mattfeld ha invece anticipato «molti colpi di scena», mentre Wynn Everett ha accennato anche alla presenza di una componente romantica.

Una promessa che sembra racchiudere perfettamente la natura di Chad Powers: una serie in cui la comicità nasce spesso dall’assurdo, ma funziona soprattutto perché, sotto una maschera improbabile e una bugia sempre più difficile da sostenere, i personaggi continuano a prendere terribilmente sul serio ciò che hanno da perdere.

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