Scrive Francesca Inaudi, 33 anni, femmina
Io e i maschi
Che cos’è l’amore… fino ad una certa età puoi illuderti che sia davvero il simpatico puttino con alucce candide, culetto all’aria e arco e frecce a forma di cuore. In fondo è anche un’immagine simpatica. E se la usano da migliaia di anni un motivo ci sarà… Quando passi con l’incoscienza dell’infanzia e della gioventù da un innamoramento all’altro puoi ancora crederci… Io ho creduto a tutto… al puttino con le ali, al colpo di fulmine, all’anima gemella, a qualunque cosa potesse giustificare il mio bisogno di essere amata. Un bisogno che era incolmabile, assoluto, unico e totale. Come si confronta l’essere umano maschile con una cosa del genere? O scappa a gambe levate, e questo mi succedeva quando ero piccola (in effetti a sette anni sentirsi dire «Ti amo» forse…), o resta e ti massacra. E infatti arriva il primo rapporto adulto, quello che ti cambia la vita, il rapporto distruttivo dal quale esci frantumato emotivamente (e nessuno si azzardi a pensare: «Mah, a me non è mai successo», non vi credo e vi denuncio per falso!)… Arriva QUEL rapporto che in un attimo polverizza ogni tua idea romantica sull’amore e ti lascia pesto, incazzato e con neanche la forza di leccarti le ferite.
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Sotto, Francesca Inaudi (33 anni) in due scene del film Femmine contro maschi: nella prima è con Valentino Picone (39)
