In allegato al numero della testata specializzata Box Office del 30 agosto/15 settembre, sarà riproposta la power list del cinema italiano. Giunta al dodicesimo anno, realizzata dalla rivista di Editoriale Duesse, la classifica con i 50 nomi che contano maggiormente nel settore si presenta in una veste rinnovata, suddivisa questa volta in 25 professionals e 25 talents. Tra i professionals (produttori e distributori), spicca ancora una volta Medusa, guidata dall’amministratore delegato e vicepresidente Giampaolo Letta e dal presidente Carlo Rossella, grazie a un’annata record con i successi di Che bella giornata, Benvenuti al Sud e La banda dei Babbi Natale (tre film che, da soli, hanno totalizzato 95 milioni di euro). In seconda posizione si conferma Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema, che è riuscita a unire il successo della nuova commedia (Maschi contro femmine) al cinema d’autore (Habemus Papam). Al terzo e al quarto posto si collocano, rispettivamente, Giuseppe Corrado, amministratore delegato di The Space Cinema e Andrea Stratta, amministratore delegato di Uci Italia, forti delle recenti acquisizioni dei loro circuiti cinematografici. Tornando ai produttori, è stata un’ottima stagione sia per la Iif di Fulvio e Federica Lucisano (5° posto), sia per Domenico Procacci e la sua Fandango (6°), che superano la Filmauro di Aurelio e Luigi De Laurentiis (7ª posizione). Passando ai talents (attori, registi, sceneggiatori), al vertice della classifica spicca Checco Zalone, grazie agli oltre 43 milioni di euro del suo secondo film, Che bella giornata, miglior incasso italiano di sempre. A seguire, la coppia comica formata da Claudio Bisio e Alessandro Siani, che riproveranno a bissare il successo di Benvenuti al Sud (quasi 30 milioni e secondo miglior incasso della stagione) con il sequel in lavorazione Benvenuti al Nord. In terza posizione troviamo il regista e sceneggiatore Paolo Genovese, che è stato capace di rivitalizzare con il trio Aldo, Giovanni e Giacomo (quinti nella top 50; oltre 20 milioni di euro incassati con La banda dei Babbi Natale) e di mettere a segno un bel colpo al botteghino con Immaturi (oltre 15 milioni di euro). Quarto Luca Miniero, il regista di Benvenuti al Sud (circa 30 milioni di euro). Sesto Fausto Brizzi, regista, sceneggiatore e produttore (il dittico Maschi contro femmine/Femmine contro maschi ha totalizzato circa 25 milioni di euro), seguito da Antonio Albanese, che con Qualunquemente (oltre 15 milioni di euro) ha raccolto un successo di pubblico all’altezza del suo talento comico. Resiste comunque il cinema d’autore, presidiato in classifica da Nanni Moretti (9°), dall’ormai internazionale Paolo Sorrentino (13°) e da Mario Martone (23°; il suo Noi credevamo ha collezionato 7 David e un Nastro d’Argento e ottenuto 1,5 milioni di euro al botteghino). Un po’ in affanno risultano alcune star di casa nostra che fino a poco tempo fa sembravano intoccabili, come Christian De Sica (8°), Carlo Verdone (14°), Leonardo Pieraccioni (15°) e Giovanni Veronesi (22°). Si piazza invece al 16° posto Massimiliano Bruno, talento poliedrico trasmigrato alla regia con Nessuno mi può giudicare (quasi 8 milioni di euro). Scarsa, infine, la presenza di “talenti” femminili in classifica: le uniche eccezioni sono rappresentate da Paola Cortellesi (10ª) e da Alba Rorhwacher (21ª). (Foto: Kikapress)

La Power List sarà allegata al numero della rivista specializzata Box Office del 30 agosto/15 settembre

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