Chi era Daveigh Chase: vita, carriera, morte dell’attrice di The Ring
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Chi era Daveigh Chase, vita e carriera dell’attrice di The Ring e voce di Lilo

Ex enfant prodige di Hollywood, era diventata celebre nel 2002 grazie a due ruoli opposti: la voce di Lilo nel classico Disney e Samara Morgan nell’horror The Ring

Chi era Daveigh Chase, vita e carriera dell’attrice di The Ring e voce di Lilo

Ex enfant prodige di Hollywood, era diventata celebre nel 2002 grazie a due ruoli opposti: la voce di Lilo nel classico Disney e Samara Morgan nell’horror The Ring

daveigh chase in primo piano

Daveigh Chase è stata uno di quei volti che, pur attraversando Hollywood per un tempo relativamente breve, sono rimasti impressi nell’immaginario di pubblici molto diversi. Per una generazione è stata soprattutto la voce originale di Lilo, la bambina protagonista di Lilo & Stitch, uno dei titoli Disney più amati dei primi anni Duemila. Per un’altra, invece, il suo nome è legato all’immagine disturbante di Samara Morgan, la figura al centro di The Ring, remake americano dell’horror giapponese che nel 2002 contribuì a ridefinire il genere per il pubblico occidentale. Due ruoli diversissimi, usciti nello stesso anno, che raccontano bene la particolarità della sua carriera: breve, precoce, intensa e poi progressivamente lontana dai riflettori.

Nata il 24 luglio 1990 a Las Vegas, Daveigh Elizabeth Chase-Schwallier era cresciuta in Oregon e aveva iniziato molto presto a esibirsi, tra canto, danza e prime apparizioni televisive. La sua carriera si è sviluppata soprattutto tra la fine degli anni Novanta e la prima metà degli anni Duemila, quando è stata scelta per ruoli che la portarono rapidamente dall’animazione Disney al cinema horror, passando per film diventati cult e serie televisive di successo.

I ruoli più famosi: da Donnie Darko a Lilo & Stitch e The Ring

Tra i primi titoli importanti della sua filmografia c’è Donnie Darko, film del 2001 diretto da Richard Kelly, nel quale Chase interpretava Samantha Darko, la sorella minore del protagonista. Il film, accolto inizialmente in modo non immediato dal grande pubblico (anche a causa della sfortunata coincidenza che lega il film all’11 settembre 2001), sarebbe poi diventato uno dei cult più riconoscibili del cinema americano dei primi anni Duemila, contribuendo a dare visibilità anche ai giovani interpreti del cast.

Il momento decisivo arrivò però nel 2002. In Lilo & Stitch, Daveigh Chase prestò la voce originale a Lilo Pelekai, personaggio centrale del film Disney diretto da Chris Sanders e Dean DeBlois. La sua interpretazione vocale fu premiata con un Annie Award e divenne parte integrante dell’identità del personaggio: una bambina fragile, ostinata, buffa e segnata da un senso di solitudine che il film raccontava con toni accessibili ma non superficiali. Chase tornò poi a doppiare Lilo anche in diversi progetti collegati al franchise, tra sequel, serie televisive e produzioni destinate al mercato home video.

Nello stesso anno interpretò Samara Morgan in The Ring, diretto da Gore Verbinski. Il personaggio, quasi muto e costruito soprattutto attraverso presenza fisica, postura e immagine, divenne rapidamente una delle figure horror più riconoscibili del periodo. Per quel ruolo Chase vinse l’MTV Movie Award come miglior cattivo, un riconoscimento significativo per un’attrice allora giovanissima. Il contrasto tra Lilo e Samara resta ancora oggi l’elemento più forte della sua traiettoria professionale: nel giro di pochi mesi Daveigh Chase era riuscita a legare il proprio nome sia a un’icona dell’animazione familiare sia a una delle immagini più inquietanti dell’horror mainstream.

Sempre nel 2002, Chase fu anche la voce di Chihiro Ogino nel doppiaggio inglese di La città incantata, il capolavoro di Hayao Miyazaki distribuito negli Stati Uniti con adattamento Disney. Negli anni successivi lavorò ancora in televisione e al cinema, con apparizioni in titoli come Beethoven’s 5th, Oliver Beene, ER, Streghe e The Practice. Uno dei suoi ruoli televisivi più rilevanti fu quello di Rhonda Volmer in Big Love, serie HBO andata in onda tra il 2006 e il 2011. Nel 2009 tornò inoltre al personaggio di Samantha Darko in S. Darko, sequel/spin-off di Donnie Darko.

Perché si era ritirata dalle scene

Benché non risulti una dichiarazione ufficiale in cui Daveigh Chase abbia spiegato direttamente le ragioni del suo allontanamento dal mondo dello spettacolo,  la sua attività si era progressivamente ridotta fino a fermarsi di fatto dopo la metà degli anni Dieci. Tra gli ultimi titoli accreditati figurano American Romance e Jack Goes Home, entrambi del 2016, oltre a lavori di doppiaggio e progetti minori dello stesso periodo.

Dopo quella fase, il suo nome è apparso sempre meno in relazione a nuovi film o serie e sempre più in cronache legate a problemi personali e giudiziari. La stampa americana riportò diversi episodi tra il 2017 e il 2018, tra cui arresti e contestazioni collegate a mandati pendenti, possesso di sostanze e vicende relative a un veicolo risultato rubato. In una delle ricostruzioni più riprese, TMZ scrisse anche che Chase era stata interrogata dalla polizia dopo la morte di un uomo con cui sarebbe stata nelle ore precedenti, precisando però che non era considerata sospettata in quel caso.

La morte di Daveigh Chase a soli 35 anni

Daveigh Chase è morta il 16 giugno 2026 all’età di 35 anni. Secondo quanto riferito dal compagno Roy Hernandez a TMZ e poi riportato da diverse testate internazionali, l’attrice sarebbe deceduta in seguito a una meningite e a un’infezione del sangue che avrebbero provocato una grave sepsi. Nelle stesse ricostruzioni è stato riferito che Chase era stata ricoverata a Los Angeles all’inizio del mese per malnutrizione.

La notizia della morte ha riportato l’attenzione su una carriera breve ma segnata da ruoli di forte impatto. Daveigh Chase non era rimasta una presenza costante nel cinema e nella televisione, ma il suo nome era ancora legato a personaggi entrati nella memoria collettiva. Lilo, Samara e Chihiro rappresentano tre immagini molto diverse dell’infanzia sullo schermo: la tenerezza, la paura e il passaggio verso un mondo sconosciuto. È soprattutto attraverso quei ruoli che la sua carriera continua a essere ricordata.

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