Un Natale senza Babbo Natale. Riuscireste a immaginarlo? E una Pasqua senza uova di cioccolato? Be’, fareste meglio a iniziare a pensarci perché se è vero che «la tradizione è una bellezza da conservare, non un mazzo di catene per legarci» come diceva Ezra Pound, è altrettanto vero che c’è qualcuno che non la pensa così. Anzi, che proprio in questi giorni potrebbe infrangere i sogni glicemici di molte bocche golose. Essere figlio del coniglio pasquale, del resto, è una bella responsabilità. Soprattutto quando nel tuo destino c’è scritto che sarai tu a portare avanti l’azienda di famiglia e ogni anno, in una magica notte di primavera, dovrai ricoprire i bambini di tutto il mondo di dolci assortiti. Domanda: e se l’erede in questione non avesse alcuna intenzione di seguire le orme del padre e perpetuare la tradizione?
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