«Ci hanno mostrato il futuro. Ma nessuno ha voluto ascoltarli»: questo film flop oggi è profetico
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«Ci hanno mostrato il futuro. Ma nessuno ha voluto ascoltarli»: questo film flop oggi è profetico

Al tempo sembrava una fantasia estrema, una trama apocalittica assurda... adesso le cose sono decisamente cambiate

«Ci hanno mostrato il futuro. Ma nessuno ha voluto ascoltarli»: questo film flop oggi è profetico

Al tempo sembrava una fantasia estrema, una trama apocalittica assurda... adesso le cose sono decisamente cambiate

film sul futuro soylent green

Nel 1973 uscì un film di fantascienza distopica che rimase a malapena impresso al botteghino, incassando poco più di 3 milioni di dollari, eppure oggi viene spesso citato quando si parla di catastrofi ambientali, sovrappopolazione e collasso socioeconomico. Un’opera che sembrava una fantasia estrema, ma che capacità evocativa e visione preventiva ne hanno fatto una lettura rivelatrice, quasi dolorosamente attuale.

Si tratta di Soylent Green, diretto da Richard Fleischer e interpretato da Charlton Heston ed Edward G. Robinson (nel suo ultimo ruolo), uscito in Italia col titolo di 2022: i sopravvissuti. Ambientato nel 2022, immagina un mondo devastato dal cambiamento climatico, dall’inquinamento e da metropoli affollate fino all’inverosimile. La popolazione sopravvive mangiando biscotti sintetici prodotti da una singolare multinazionale chiamata Soylent Corporation. Quando l’agente Thorn (Heston) indaga sull’omicidio di un dirigente della società, scopre un segreto terribile: Soylent Green non è fatto di plancton, ma di cadaveri umani. La celebre frase “Soylent green is people!” è diventata simbolo cinematografico di avvertimento.

La trama, apparentemente semplice, rivela un mondo inquietante dove l’umanità ha perso empatia e memoria. Fra ambienti degradati, povertà estrema, omicidi selettivi e “disincarnazione” istituzionalizzata, Soylent Green costruisce un orizzonte autenticamente distopico. La scena finale, con Sol che sogna prati fioriti mentre Thorn urla la verità in mezzo alla folla impassibile, è un pugno allo stomaco visivo ed emotivo.

Tra il pubblico contemporaneo, Soylent Green continua a suscitare reazioni forti. Un utente su IMDb scrive: «Se si riesce a sorvolare sulla trama apocalittica assurda, Soylent Green è un buon film coinvolgente, che riesce ancora oggi a intrattenere. Charlton Heston era ancora al massimo della forma e offre un’ottima interpretazione. È davvero un tour de force di Heston, con un grande e commovente supporto da parte di Edward G. Robinson.» Un altro aggiunge: «Un buon film di fantascienza, solido… evoca una visione terrificante del futuro», evidenziando come il film riesca a costruire un’immagine plausibile e inquietante di ciò che potrebbe accadere. Concetto ribadito anche da un altro utente: «Ci hanno mostrato il futuro. Ma nessuno ha voluto ascoltarli». Queste opinioni mostrano quanto, pur con tutti i suoi limiti, il film abbia lasciato un segno.

Soylent Green non fu un successo, anzi, ma ha guadagnato il tempo come alleato. Nonostante la sua uscita modesta, continua a essere citato nei forum e nelle bibliografie del cinema eco-distopico. Il tempo ha restituito valore al suo allarme: oggi è un monito più che un film di culto. Chi cerca nella fantascienza non solo evasione ma coscienza critica, troverà in questo film di oltre 50 anni fa un compagno inquietante e tragicamente attuale.

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