La notte degli Oscar 2026 ha consegnato i suoi verdetti, premiando alcuni dei titoli più discussi dell’ultima stagione e rilanciandone subito la corsa anche fuori dal Dolby Theatre. Come spesso accade dopo la cerimonia dell’Academy, alla curiosità per i vincitori si affianca subito una domanda molto concreta: dove si possono vedere questi film adesso, in Italia?
Tra produzioni già approdate sulle piattaforme, uscite ancora in sala e titoli che da noi non hanno ancora una disponibilità ufficiale in streaming, il quadro è piuttosto variegato. Ecco allora una guida aggiornata ai principali film premiati agli Oscar 2026, con l’indicazione della loro reperibilità nel nostro Paese e un riepilogo dei riconoscimenti conquistati nella notte più importante di Hollywood.
Una battaglia dopo l’altra (HBO Max, SKY Primafila)
Il grande vincitore della serata è stato Una battaglia dopo l’altra, che ha portato a casa l’Oscar al miglior film, quello per la regia e la sceneggiatura non originale a Paul Thomas Anderson, il premio per il miglior attore non protagonista a Sean Penn, oltre a casting e montaggio. È il titolo che più di tutti ha segnato questa edizione degli Academy Awards e non sorprende quindi che sarà anche uno dei più cercati del momento. In Italia il film è disponibile in streaming su HBO Max, HBO Max Amazon Channel e Sky Primafila ma risulta ancora anche al cinema in diverse province italiane, dettaglio che ne conferma la forza commerciale e il richiamo post-premiazione.
Sinners – I peccatori (Sky Cinema e NOW)
Tra i film che escono più rafforzati dagli Oscar 2026 c’è anche Sinners – I peccatori, premiato con l’Oscar al miglior attore protagonista per Michael B. Jordan, con quello alla fotografia per Autumn Durald Arkapaw, la miglior sceneggiatura originale a Ryan Coogler e con la miglior colonna sonora originale firmata da Ludwig Göransson. In Italia è visibile su Sky Cinema e in streaming su NOW, ma anche in questo caso resta ancora presente anche nelle sale. Lo scorso aprile non è stato accolto particolarmente bene, ma la spinta Oscar può correggere verso l’alto i numeri di un titolo che a suo modo ha fatto la storia dei premi con 16 candidature (e 4 Oscar vinti).
Hamnet – Nel nome del figlio (al cinema)
Tra i vincitori più importanti dell’edizione 2026 c’è Hamnet – Nel nome del figlio, che ha regalato a Jessie Buckley l’Oscar come miglior attrice protagonista. Il film ha raccolto anche diverse candidature di peso, confermando la sua centralità nella stagione dei premi, ma al momento in Italia non è ancora arrivato su una piattaforma in abbonamento. il motivo è presto detto: il film distribuito da Universal è ancora al cinema, ma tra pochi giorni (dal 23 marzo) arriverà anche su Sky Cinema e in streaming su NOQ, ma anche disponibile a noleggio su Amazon Video. Per chi vuole intercettarlo nel momento di massima attenzione mediatica, la sala resta quindi la finestra principale.
Frankenstein (Netflix)
Uno dei titoli che ha capitalizzato meglio il voto dell’Academy è Frankenstein di Guillermo del Toro. Il film si è imposto nelle categorie artistiche, vincendo gli Oscar per costumi, trucco e acconciatura e scenografia, diventando così il terzo titolo più premiato della notte pur senza conquistare le categorie maggiori. Per il pubblico italiano il recupero è semplice, perché il film è già disponibile su Netflix. È uno dei casi più lineari tra i vincitori del 2026: titolo forte, premiato in modo netto sul piano tecnico e immediatamente accessibile in streaming.
KPop Demon Hunters (Netflix)
Nel campo dell’animazione, gli Oscar 2026 hanno premiato KPop Demon Hunters come miglior film d’animazione, assegnandogli anche la statuetta per la miglior canzone originale grazie a Golden. Il film è ovviamente già disponibile in Italia su Netflix, da dove è partito il suo clamoroso successo. È stato distribuito al cinema negli Stati Uniti, incassando cifre notevoli per un titolo che era già disponibile in piattaforma, e a giudicare da come sono andate le cose nella notte dei premi, non è da escludere che il sequel appena annunciato possa prima passare dalla sala…
Sentimental Value (al cinema)
Il premio Oscar per il miglior film internazionale è andato a Sentimental Value, che ha portato la Norvegia sul gradino più alto della categoria. Per il momento, però, chi vuole vederlo in Italia deve guardare soprattutto alla distribuzione in sala: il film risulta infatti ancora al cinema, distribuito da Lucky Red, mentre arriverà a maggio su Sky Cinema e in streaming su Now..
F1 – Il film (Apple TV)
Tra i premi tecnici più visibili della serata c’è quello per il miglior sonoro, andato a F1 – Il film. In Italia il titolo è disponibile in streaming su Apple TV e Apple TV Amazon Channel, oltre che in acquisto digitale su più store. Per chi cerca uno dei film premiati più spettacolari sul piano dell’esperienza audiovisiva, è uno dei recuperi più immediati e accessibili di queste ore.
Weapons (HBO Max, Sky Primafila)
Anche Weapons entra nel discorso dei film da recuperare dopo gli Oscar grazie alla vittoria di Amy Madigan come miglior attrice non protagonista. In Italia il film è disponibile su HBO Max, HBO Max Amazon Channel e Sky Primafila, il che lo rende subito rintracciabile per chi vuole completare la mappa degli interpreti premiati dall’Academy. Non è uno dei titoli più citati del palmarès generale, ma la vittoria attoriale gli garantisce inevitabilmente una nuova attenzione.
Avatar – Fuoco e cenere (al cinema)
Da citare all’appello c’è anche Avatar – Fuoco e cenere, premiato con l’Oscar per i migliori effetti visivi. In Italia, al momento, il film risulta ancora al cinema e non ha ancora una disponibilità streaming ufficiale censita, ma sappiamo che arriverà prima o poi su Disney+. Sulla piattaforma, intanto, sono disponibili i primi due capitoli della saga di James Cameron e anche dei making of imperdibili per i fan.
Mr. Nobody Against Putin (N.D.)
Mr. Nobody Against Putin ha conquistato l’Oscar come miglior documentario. Al momento, però, la situazione italiana è ancora ferma: non risultano opzioni di streaming in Italia, mentre all’estero è disponibile su Apple TV. È uno dei vincitori più importanti tra quelli che non hanno ancora trovato una collocazione immediata per il pubblico italiano, ma proprio per questo resta uno dei casi più interessanti da monitorare nelle prossime settimane.
Two People Exchanging Saliva (online)
Tra i casi più curiosi di questa edizione degli Oscar c’è senza dubbio Two People Exchanging Saliva, che ha vinto l’Oscar per il miglior cortometraggio live action ex aequo con The Singers. Per il pubblico italiano la situazione è diversa rispetto ai titoli passati dalle piattaforme tradizionali: il film non risulta nei principali cataloghi streaming italiani, ma il sito ufficiale rimanda direttamente alla visione su The New Yorker, che lo ospita nella sua sezione video. È quindi un titolo recuperabile online, anche se fuori dai circuiti più consueti delle piattaforme in abbonamento.
The Singers (Netflix)
Anche The Singers ha scritto una piccola pagina anomala della notte degli Oscar 2026, condividendo la vittoria nella categoria miglior cortometraggio live action con Two People Exchanging Saliva. A differenza dell’altro ex aequo, però, in questo caso la reperibilità per il pubblico italiano è molto più immediata, perché il corto risulta disponibile in streaming su Netflix.
All the Empty Rooms (Netflix)
Tra i titoli da aggiungere c’è anche All the Empty Rooms, vincitore dell’Oscar per il miglior cortometraggio documentario. È un riconoscimento importante all’interno delle categorie brevi e, nel suo caso, si accompagna anche a una disponibilità italiana già definita: il film risulta infatti in streaming su Netflix, dove compare con il titolo All the Empty Rooms: le stanze di chi non tornerà.
The Girl Who Cried Pearls (YouTube)
Tra i vincitori delle categorie brevi agli Oscar 2026 c’è infine anche The Girl Who Cried Pearls, premiato come miglior cortometraggio animato. Per il pubblico italiano, buone notizie, il film è già recuperabile online: il corto è infatti disponibile gratuitamente su YouTube dal canale Courts Toujours, oltre a comparire anche attraverso il circuito ufficiale della National Film Board of Canada.
