È strano il destino della saga di Final Destination: nonostante quell’aggettivo perentorio e conclusivo nel titolo, questo mese arriverà in sala il quinto capitolo. Final mica tanto, dunque, eppure gli incassi dei primi quattro capitoli giustificano qualsiasi sequel: più di mezzo miliardo di dollari scivolati nelle tasche dei vari David R. Ellis, James Wong e Steven Quale, e tutto partendo da un’idea nata dallo script (mai utilizzato) di una puntata di X-Files.
Ci si potrebbe interrogare per ore sul motivo di questo successo, visto che i cinque film usciti finora sono uno la fotocopia dell’altro: un gruppo di ragazzi scampano a una morte certa a causa della premonizione avuta da qualcuno di loro, la Morte si offende molto e comincia a mieterli uno a uno. Si potrebbe discutere tirando in ballo temi profondi come l’esistenza o meno del destino, l’ineluttabilità della morte, le premonizioni. Ma la realtà è un’altra: Final Destination piace per la creatività insita in ogni singola morte messa in scena. Dalla lastra di vetro che trasforma il bimbo di Final Destination 2 in una sottiletta al lettino abbronzante che “frigge” le due ochette di Final Destination 3, quello che ci piace è la spettacolarizzazione dei decessi, la curiosità di scoprire in che modo il personaggio X verrà spazzato via dalla faccia della Terra. Un po’ come una versione cartoonesca di Saw, senza (troppa) violenza e morbosità.
E siccome questo mese, come dicevamo sopra, esce anche nelle nostre sale Final Destination 5, qui a Best Movie abbiamo deciso di omaggiare gli assassini più creativi, intelligenti, divertenti e geniali che abbiamo mai massacrato qualcuno sul grande schermo. Voltate pagina, se non avete paura…

Partendo dalla decima posizione scoprite la nostra classifica e, come sempre, dite la vostra!

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