Dopo 70 anni di carriera, Clint Eastwood potrebbe essere definitivamente pronto per dire addio a Hollywood.
La notizia arriva dal figlio, il musicista e compositore Kyle Eastwood, che nel corso di un’intervista con l’outlet francese France 3 avrebbe confermato la decisione del padre, maturata interamente nel silenzio, di lasciar andare la macchina da presa e godersi gli ultimi anni di pensione. La leggenda della storia del cinema ha compiuto 96 anni appena due giorni fa, il 31 maggio.
«Ho dei ricordi bellissimi dei lavori che abbiamo fatto insieme – ha raccontato il figlio. – Ora è in pensione, ha 95 anni [l’intervista era stata condotta prima del compleanno di Eastwood, n.d.r.], ma sono stato davvero fortunato a poter collaborare con lui in molti film. Sono state esperienze fantastiche». C’è da dire che non è la prima volta che una notizia del genere si diffonde online: un suo possibile ritiro, poi puntualmente smentito, era stato ipotizzato già ai tempi di Gran Torino, e successivamente dopo Il corriere – The Mule e Cry Macho – Ritorno a casa. Tuttavia, l’età avanzata del regista e il fatto che la dichiarazione venga direttamente dal figlio fanno pensare che, questa volta, ci sia decisamente del vero.
L’eredità che Clint Eastwood lascia alla storia del cinema è inestimabile: con oltre 70 apparizioni sul grande schermo e 40 film diretti, la sua è stata una carriera estremamente prolifica che gli ha fruttato, tra gli altri, cinque premi Oscar (due per la miglior regia, due per il miglior film e uno alla memoria Irving G. Thalberg), quattro Golden Globe, una Palma d’oro onoraria, un Orso d’oro onorario e innumerevoli altri riconoscimenti.
Ha esordito sul grande schermo come attore a metà degli anni Cinquanta, ma la sua fama è esplosa negli anni Sessanta con Sergio Leone e il western all’italiana, e in particolare con il ruolo di protagonista della Trilogia del dollaro (Per un pugno di dollari, Per qualche dollaro in più e Il buono, il brutto, il cattivo). Come attore, si è distinto soprattutto per il ruolo dell’antieroe duro e burbero. A partire dagli anni Novanta e Duemila si è concentrato principalmente sulla carriera da regista, con capolavori come Gli spietati (1992), I ponti di Madison County (1995), Mystic River (2003), Million Dollar Baby (2004), Changeling (2008) e Gran Torino (2008). Più recentemente, ha diretto soprattutto film di genere biografico, tra cui J. Edgar (2011), American Sniper (2014), Sully (2016) e Richard Jewell (2019).
Se la notizia dovesse essere confermata, il suo ultimo film da regista sarebbe Giurato numero 2, con Nicholas Hoult, uscito nel 2024.
Photo by Michael Kovac/Getty Images for AFI
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