Come già annunciato, lo sciopero degli sceneggiatori (che va avanti da oltre due mesi) minaccia di boicottare la serata dei Golden Globes. A paladino degli autori si è erto George Clooney, come affermato dalla Nbc (la rete che trasmetterà la cerimonia): «sappiamo che è lui la forza di questa decisione. Lui che ha spinto i colleghi a non attraversare i picchetti». Insieme al divo (già da tempo impegnato in cause civili e politiche) anche Cate Blanchett, Tom Hanks, Julie Christie, Angelina Jolie, Denzel Washington e Viggo Mortensen avrebbero aderito al boicottaggio della serata dei premi attribuiti al cinema di Hollywood dalla stampa straniera, in programma il prossimo 13 gennaio. Se persone vicine a Clooney, che è anche uno dei favoriti per i premi in questione, escludono la possibilità che l’attore si sia trasformato in agitatore sindacale, la Nbc sta tentando, a suo dire, «di tutto» per convincere le star a ripensarci, assicurando in ogni caos la diretta della trasmissione. Per quanto riguarda la notte degli Oscar invece lo sciopero potrebbe avere due effetti: lasciare la cerimonia senza testi o come per i Golden Globe senza star.

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