La redazione di Best Movie è sempre a caccia di qualche film indipendente da segnalarvi ma questa settimana ci “accontentiamo” di un trailer dietro cui c’è un progetto interessante.
Si tratta di Cold Hype, un film catastrofico a base di effetti speciali di cui il giovane regista 24enne Matteo Grossi ha solo prodotto, appunto, il trailer (lo potete vedere in fondo a questa notizia o qui) e avviato una produzione armata più di cuore che di denaro, perché con appena 5.000 euro sfiderà kolossal del genere come il recente 2012 di Roland Emmerich.
Il trailer di Cold Hype, però, è bastato a colpirci, visto che in pochi secondi riesce a richiamare atmosfere di film come Io sono leggenda sfruttando pochi (ancora) e riusciti effetti speciali.

«Cold Hype è un’espressione commerciale, che letteralmente significa “fredda aspettativa” e per il film funziona come chiave di lettura. Il genere catastrofico si sta inabissando, a mio avviso, perché tutte le ultime pellicole si poggiano solo su cliché. Io ho cercato di allontanarmene: in questo film tutto va male!». E’ l’inquietante premessa/promessa del regista…

Qual è la trama del film? La risposta è  sul sito del film: “Thomas Allen sopravvive miracolosamente alla preannunciata fine del mondo, risvegliandosi dopo un giorno di coma nella cupa città di North Hill. Nella nebbia che avvolge la città si celano terrificanti presenze che lo perseguitano, tentando di penetrargli nella testa e risvegliando in lui ricordi di una vita passata che sembrano non appartenergli”. Insomma, una storia dal sapore internazionale, che sarà girata in lingua inglese da attori italiani, che poi verranno doppiati da professionisti madrelingua per rendere più credibili i dialoghi. «Si tratta di una scelta che offre un respiro più ampio alla storia ed è stata fatta per due motivi: è un omaggio al cinema americano (anche se non ci saranno elementi riconducibili a una città statunitense in particolare, ndr) con il quale io e la mia generazione siamo cresciuti; inoltre è sicuramente un elemento di maggiore appeal per il pubblico. D’altra parte non abbiamo trascurato le più ampie possibilità distributive (il film verrà lanciato sul Web, ndr) che la lingua inglese offre», ha illustrato Grossi. Sono questi dunque i presupposti che stanno alla base di Cold Hype, che diventerà un film di 90 minuti entro la fine del 2010 secondo le intenzioni di Matteo Grossi, che ha già messo insieme una squadra di 15 persone e che per le riprese e per la postproduzione degli effetti speciali si avvarrà di collaboratori sparsi per tutta Italia, alcuni dei quali hanno seguito un percorso di formazione canonico, frequentando scuole come la Civica di Milano. Grossi, invece, si è fatto da solo. Ha lasciato la scuola di perito elettronico per inseguire il sogno del cinema, buttandosi tarantinamente in scorpacciate di film e “smanettando” con i programmi di computer grafica (come 3D Studio Max) da quando aveva 14 anni. «Piccole cose, direi più che altro esercitazioni e sperimentazioni. Cold Hype è effettivamente il mio primo progetto vero e proprio», ha spiegato. «Spero di riuscire a portarlo a termine, perché purtroppo l’Italia è un paese poco incline a dare spazio ai giovani aspiranti cineasti che non trattano solo di temi sociali!». Lo speriamo anche noi e nell’attesa vi proponiamo il trailer, la locandina, un’immagine del film e un frammento di story board di Cold Hype:


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