«È magnifico… è tutto finito». Sono state queste le prime parole di Robert Vinerberg, il musicista jazz cinquantottenne accusato di possesso di droga e collegato alla morte di Philip Seymour Hoffman, a cui si pensava avesse venduto la dose fatale, che ora è stato scarcerato.

«La parte peggiore», ha poi aggiunto, «è che ho ancora perso un amico». Dopo il processo, l’accordo: il musicista, dopo aver confessato di aver venduto dosi in passato a Hoffman, ma di non averlo più visto dall’ottobre 2013, dovrà scontare “solo” 5 anni di libertà vigilata, fare servizio per la comunità per 25 giorni ed entrare in un programma di riabilitazione. Rischiava più di 25 anni di carcere per “possesso di droga e vendita”. Vinberg dovrà poi pagare circa 1200 dollari alla polizia per il raid dello scorso febbraio nella sua casa, dove erano state ritrovate più di 300 dosi.

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Fonte: Daily News

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