Anche il più normale dei ragazzi può diventare un supereroe. Questo il messaggio che Mark Millar ha voluto trasmettere con Kick Ass, graphic novel sanguinaria che racconta la vita e le avventure di Dave Lizewski. Un ragazzo come tanti altri, studente modello, ma con l’ambizione di diventare un supereroe. Kick Ass, appunto. E questo è anche il messaggio in cui il regista Matthew Vaughn (Stardust) crede moltissimo, tanto da voler portare sul grande schermo il fumetto pubblicato dalla Marvel Comics. «Non voglio sembrare arrogante» ha detto il regista. «Non c’è niente di peggio di qualcuno che dice: “Ho fatto il migliore film di sempre!”. Ma questo è proprio il miglior film che io abbia mai fatto. Non vuol dire che è un capolavoro. Ma per quanto mi riguarda, penso di essere riuscito a fare qualcosa di grande».
Nei panni del giovane protagonista, Dave, ci sarà Aaron Johnson (L’illusionista), mentre Lyndsy Fonseca, alias Katie, sarà il suo oggetto del desiderio… che però crede che lui sia gay. Nicolas Cage interpreterà, invece, un ex poliziotto, Damon Macready, che vuole incastrare e arrestare il “signore della droga” Frank D’Amico (Mark Strong) e che per questo ha addestrato anche la figlia Mindy (Chloe Moretz, The Eye). «Quando la vedrete, scommetto tutto quello che volete che: a) vi innamorerete di lei, b) la troverete credibile e c) penserete: “Dio, ho appena visto la Jodie Foster/Natalie Portman della sua generazione”. Se questo film fosse Star Wars, lei sarebbe Han Solo» ha detto Vaughn a proposito della 12enne Moretz.
Kick-Ass, che non ha ancora una data d’uscita né un distributore, è già stato ribattezzato come un film alla Tarantino per teenagers. Cosa che ha fatto sorridere il regista, che a proposito del look del film ha commentato: «Ho pensato che se l’avessi girato in maniera cruda, allora vi sareste aspettati che da un momento all’altro ci sarebbe stato il casino totale. Quindi ho fatto l’opposto: facciamolo colorato, in maniera da poter immaginare questi personaggi in una storia come Spider-Man. Solo che questa volta la domanda è: “Cosa accadrebbe se Spider-Man vivesse davvero nel mondo reale?”».

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