Non è difficile riconoscere la firma di J.J. Abrams, qui produttore esecutivo e finanziatore con la sua casa di produzione Bad Robot, di Alcatraz (nella foto), il cui episodio pilota è stato presentato alla Preview Night del Comic Con di San Diego in anteprima mondiale. E non solo perché il cuore delle vicende è proprio l’isola (ancora un’isola) penitenziaria più famosa al mondo, quella che venne chiusa negli anni ’60 e che ora è poco più di una meta turistica. Ma per molte altre ragioni: per esempio il miscuglio di thriller e fantasy, i viaggi temporali, o il fatto che vicende parallele con gli stessi personaggi vengano mostrate alternativamente (gli anni 60 e il presente). E infine per la presenza nel cast di Jose GarciaHurley di Lost.
L’idea di partenza è che quando mezzo secolo fa la prigione galleggiante venne chiusa, fu perché i 257 detenuti, ben lungi dall’essere trasferiti, scomparirono in realtà nel nulla, insieme a guardie e inservienti.
I problemi incominciano quando uno di questi detenuti non solo riappare dal nulla, nella sua cella, nel 2011 (ovviamente senza che nessuno capisca quello che sta succedendo), ma addirittura decide di cominciare ad andarsene in giro ammazzando la gente, a partire proprio dall’ex direttore di Alcatraz.
Sulle sue tracce si mettono una giovane detective della polizia Sarah Jones (Sons of Anarchy) uno studioso esperto della storia della prigione (lo stesso Garcia) e un agente dell’FBI – che ovviamente ne sa più di quanto ammette – e che ha il volto inquietante di Sam Neill (Jurassic Park). Ed è proprio quest’ultimo a spiegare perché la situazione è tanto grave: qualcuno ha previsto infatti che John, il prigioniero ricomparso, sarà solo il primo di una serie e che le strade della città rischiano da un momento all’altro di ritrovarsi piene di criminali.
Sotto,i l  trailer in preview di Alcatraz

(Fonte clip: FoxBroadcasting)

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