«The D is silent». La battuta fulminante di Jamie Foxx su cui si chiude il trailer dello spaghetti western di Quentin Tarantino è stata anche uno dei ritornelli ricorrenti del Comic-Com 2012. Era stampata insieme ad una pistola sulla T-shirt rossa del film che pochi fortunati sono riusciti a portare a casa, inseguendo per le vie del Gaslamp District dei misteriosi ragazzini che distribuivano monete del film, da convertire nell’ambito premio.

Era ripetuta anche al Django Village, un mini parco a tema allocato nel Petco Parking Lot, il parcheggio del gigantesco stadio di baseball della città (guarda le foto sotto).

Ed era probabilmente anche la frase che frullava nella testa dei 10.000 pazzi che a notte fonda di sabato 14 luglio si sono messi in fila per riuscire a entrare al panel del film (e ai successivi panel Warner), una fila che partiva dall’ingresso del convention center e si allungava poi per un paio di chilometri, zigzagando tra i gazebo, interrompendosi e poi ricominciando agli attraversamenti pedonali, arrotolandosi su se stessa in due o tre giri quando anche il lungomare della baia ha finito per essere troppo stretto.

Per i 6500 fortunati che sono riusciti a entrare il panel ha riservato un reel di 8 minuti, con l’incipit in cui il dentista-cacciatore di taglie Schultz (Christoph Waltz) libera Django (Jamie Foxx), l’arrivo dei due in città nella carrozza sormontata da un enorme molare, il dialogo nel saloon in cui Django e Schultz stringono il loro patto, e infine l’incontro con il potente Gordon Bennett (Big Daddy, interpretato da Don Johnson) – una specie di precursore del Ku Klux Klan con la sua banda di “Regolatori” deputati a terrorizzare gli schiavi per tenerli sotto controllo – nella sua tenuta di campagna, con Schultz che tenta invano di spiegare all’uomo che Django non è lì in veste di prigioniero. La scena si conclude con la già vista nel trailer (“mi piace come muori”) uccisione del primo dei fratelli Brittle, gli uomini di cui Django vuole vendicarsi. Tutte le scene fanno parte del primo tempo del film perché, al momento del montaggio, le riprese erano ancora ben lungi dall’essere terminate (cosa che al momento del Comic-Con vale ancora, tanto che tutti -c ompreso il barbutissimo Waltz – si presentano a San Diego con il look dei loro personaggi: Tarantino dice che ci vuole ancora una settimana).

Durante il panel sono uscite un paio di chicche: Quentin ha detto di essere partito, oltre che dall’amore per gli spaghetti western, dall’idea della “principessa nella torre” che deve essere salvata, e di essersi accorto che la storia di Django e Bromilda ricorda molto da vicino il mito germanico di Sigfrido. Mentre Jamie Foxx ha rivelato che il finale è stato riscritto proprio verso la fine delle riprese. Interessanti anche i nuovi dettagli sul personaggio di Samuel L. Jackson, che è in pratica lo schiavo che ha cresciuto Candie, il potentissimo latifondista interpretato da DiCaprio, e con lui ha un rapporto molto speciale. Confermato infine che Sasha Baron Cohen non sarà nel film: il suo ruolo è stato tagliato.

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Qui sotto Tarantino e il cast presentano Django Unchained al Comic-Con e il Django Village:

(Foto: GettyImages)

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