Prima di Cronache del ghiaccio e del fuoco e Il Trono di Spade, George R. R. Martin venne chiamato a collaborare ad un’antologia di racconti horror chiamata Dark Visions, che tra le altre vantava anche la firma di Stephen King. Il risultato fu Skin Trade, una personale interpretazione del mito del lupo mannaro: la trama infatti si concentra su un licantropo asmatico e ipocondriaco, non esattamente della stessa razza di quelli a cui siamo stati abituati. Ora questa short story è diventata un fumetto, che lo stesso Martin ha presentato ad un panel ad hoc durante il Comic-Con di San Diego appena concluso. Skin Trade è stato adattato da Daniel Abraham e illustrato da Mike Wolfer. Non da Martin, che conserva da sempre una grande passione per i fumetti: «Non ho potuto farlo perché ero impegnato con lavori più grossi. Ogni volta mi prometto di prendermi una pausa per lavorare su qualcos’altro, ma alla fine non riesco mai a staccare».
Lo scrittore ha rivelato quali sono, secondo lui, gli elementi da tenere conto per scrivere un buon fumetto: «Non è molto diverso dallo scrivere una sceneggiatura, ma per i fumetti devi considerare una montagna di dettagli in più. Ci sono autori che descrivono ogni singolo aspetto di una scena di combattimento, altri invece che vanno dritti al punto. Ma la precisione nei dettagli è il fattore fondamentale, per tutti i media». 

In ultimo, Martin ha parlato del suo rapporto con il genere horror: «Per me horror, sci-fi e fantasy sono sempre stati generi intercambiabili, non li ho mai considerati separati. Lovercraft è terrificante. Nei suoi racconti non ci sono sangue o violenza, sono le sue parole a spaventarmi».

Skin Trade è stato spesso sul punto di diventare un prodotto per la tv, ma il progetto non si è mai concretizzato. Ora una casa di produzione indipendente ne ha acquistato i diritti. Magari è la volta buona perché diventi un film.

Sotto, la cover del fumetto di Skin Trade:

Fonte: Collider

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