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Il sabato, al Comic-Con, è per tradizione la giornata dedicata ai grandi panel cinematografici. E così, anche se nei giorni scorsi era già toccato a Star Wars e Hunger Games, oggi nella Hall H è stato possibile assaporare nel giro di poche ore contenuti inediti di una sfilza di titoli attesissimi: Batman vs Superman, Suicide Squad, Pan, Operazione UNCLE, Crimson Peak, Warcraft, Hateful Eight… Ma nell’ideale sfida tra panel, combattuta a colpi di decibel (quelli delle ovazioni del pubblico e quelli del footage proiettato), il vincitore quest’anno è stato probabilmente – per lo meno per quantità dell’offerta inedita e numero di star coinvolte – l’happening della Fox, durante il quale sono stati presentati Maze Runner: The Scorch Trials, Victor Frankenstein, I Fantastici 4, Deadpool e, a sorpresa, anche X Men: Apocalypse.

THE MAZE RUNNER: THE SCORCH TRIALS
Andiamo con ordine. Del secondo capitolo della saga tratta dai romanzi di James Dashner è stata mostrata una clip inedita che sembra quasi uscita da Silent Hill. Thomas (Dylan O’Brien) e Brenda (Rosa Salazar), che ormai usciti dal labirinto si muovono in un mondo desolato, post-apocalittico, attraversano un corridoio le cui pareti sono invase da rampicanti composti di materia semiorganica. E a quei rampicanti scopriamo che sono attaccate delle creature mostruose, una via di mezzo tra zombie e demoni. Il tono è da puro action horror, alla Resident Evil, e durante il panel il regista Wes Ball conferma che le coordinate spettacolari del secondo film saranno molto diverse dal primo.

VICTOR FRANKENSTEIN
Sul palco salgono James McAvoy (il dottor Victor Frankenstein) e Daniel Radcliffe (il suo assistente Igor). Viene mostrato il trailer del film, apparentemente una miscela di orrori letterari e bromance, con un tono complessivamente più leggero del previsto; poi i due, insieme al regista Paul McGuigan (Push, Gangster n.1), discutono dell’impostazione del film. Che viene presentato appunto – al di là delle goliardate tipiche dei panel e delle allusioni omosessuali con cui i due interpreti si divertono a scherzare – come una storia di affetto maschile, con il Dr. Frankenstein che prende sotto la sua ala protettrice Igor in un momento particolarmente difficile della sua vita, e quest’ultimo che gli ricambia il favore quando il dottore, ossessionato dalla creatura e dalle sue ricerche scientifiche, rischia di perdere la testa.
Anche in questo caso è stata mostrata una clip dai toni marcatamente horror, con Frankenstein che tenta di animare una creatura mostruosa, piccola e tozza, composta con parti umane e di scimmia, davanti ad alcuni colleghi disgustati. Fino a che l’aberrazione non prende vita davvero e le cose peggiorano sensibilmente…

I FANTASTICI 4
In questo caso avevamo già visto molto del film, e non è che la presentazione qui a San Diego abbia spostato di molto l’opinione di tutti. Non sono state mostrate scene inedite, bensì un nuovo full trailer, maggiormente concentrato del precedente sui 4 eroi mutanti e sui loro poteri, purtroppo pieno di one-liner di banalità sconfortante. Aleggia una certa perplessità, nonostante regista (Josh Trank) e interpreti (Kate Mara, Miles Teller, Michael B. Jordan, Jamie Bell) si siano spesi con grande energia per dire che si tratta di una origin story con un taglio per lunghi tratti realista, familiare, emozionale. Quasi una specie di prequel rispetto all’iconografia più nota dei personaggi.

DEADPOOL
La presentazione del trailer Red Band, cioè vietato ai minori, dell’inclassificabile cinecomic con Ryan Reynolds (immaginate un Kick-Ass ancora più scorretto, violento e demenziale, con una grossa componente metacinematografica – il protagonista parla guardando in camera – e spiccati accenti sessuali), è stata probabilmente il momento più apprezzato di tutto il panel Fox. Tanto che appena finita la prima proiezione, il pubblico ha chiesto a gran voce la replica. Il regista Tim Miller e il cast – oltre a Reynolds, Morena Baccarin, T.J. Miller, Ed Skrein e Gina Carano – hanno ripetuto più volte di aver goduto di assoluta libertà da parte dello studio, trattandosi di un film Rated-R, e di essere arrivati a livelli di cinismo che a posteriori, ripensandoci… li hanno quasi imbarazzati. “È un vero e proprio game-changer nell’ambito dei cinecomic”, ha detto Reynolds, “Deadpool occupa una posizione in questo mondo che non era mai stata occupata da nessuno”.

X-MEN APOCALYPSE
La chiusura del panel è, potremmo dire, già leggenda del Comic-Con. Sul palco sono infatti saliti tutti gli interpreti, una ventina, dei mutanti protagonisti del film, da Micheal Fassbender a Jennifer Lawrence, passando per James McAvoy (ancora lui), Nicholas Hoult, Evan Peters, Olivia Munn e Sophie Turner. Ma anche Oscar Isaacs, che nel nuovo film interpreta appunto Apocalypse. E prima di loro s’era fatto vedere pure Hugh Jackman, per un breve saluto e una specie di commiato dalla serie, avendo ribadito che questo sarà per lui l’ultimo film.
Due i momenti da ricordare: il primo è la presentazione a sorpresa e in anteprima mondiale (come tutto il resto) del trailer del film, costruito con il materiale raccolto nelle prime cinque settimane di riprese (siamo in piena lavorazione). Apocalypse si vede già per bene, e si intuisce il ruolo che avrà nel polarizzare nuovamente lo scontro tra Magneto e il Prof X (i 4 Cavalieri dell’Apocalisse stanno arrivando…), con quest’ultimo che perde i capelli e si ritrova completamente pelato dopo una visione particolarmente intensa indotta dal villain. I toni sono drammatici, senza un’ombra di ironia.
Il secondo è invece l’arrivo sul palco di Stan Lee per un mega selfie con tutto il cast di X-Men e Deadpool, più Channing Tatum, futuro Gambit nello spin-off omonimo, mentre sull’immagine dietro al palco compariva una grande schermata con tutti i cinecomic Fox in arrivo, in pieno stile Marvel.
Applausi, standing ovation per Stan, titoli di coda.

E qui sotto, ecco il selfie con Stan Lee…

Foto: Getty images e 20th Century Fox

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