Hugh Jackman salta in braccio a Jennifer Lawrence. Quentin Tarantino annuncia che dopo 40 anni Ennio Morricone scriverà di nuovo la colonna sonora di un film western per il suo The Hateful Eight. Harrison Ford entra in una sala gremita da 6500 persone per raccontare com’è stato tornare a vestire i panni di Han Solo, e bacia la principessa Leila, al secolo Carrie Fisher. Stan Lee organizza un selfie con tutto il cast di X-Men, Fantastici 4 e Deadpool, e Channing Tatum – futuro Gambit – scatta la foto. Cartoline dal Comic-Con, edizione 2015, forse la più grande di sempre, pur in assenza dei film Marvel. Un fenomeno che cresce ogni anno di più richiamando a San Diego oltre 200mila persone tra fan e addetti ai lavori, e tenete presente che per ogni persona che ottiene l’accredito (quando scattano le pre-iscrizioni, i posti vanno esauriti in 30 secondi) ce ne sono almeno dieci che restano a bocca asciutta. Il Comic-Con è il tipo di manifestazione in cui la gente è disposta a fare 22 ore di fila, dormendo sotto le stelle, per assistere all’anteprima mondiale di un trailer; in cui il salone della fiera è talmente gremito che se ti fermi più di un paio di secondi a guardare qualcosa, letteralmente vieni investito; in cui le scorte di T-shirt non sono mai sufficienti, e anche per acquistare un gadget devi sottoporti a code interminabili… se ti va bene: abbiamo infatti visto con i nostri occhi lo stand della Funko e quello Marvel Toys inaccessibili per tutti e quattro i giorni della fiera, perché la gente che voleva fare acquisti era troppa.

Pirati
Il cuore della manifestazione restano però i cosiddetti “panel”, ovvero incontri pubblici in cui regista e cast dei grandi film commerciali in arrivo nei dodici mesi successivi commentano immagini – clip, trailer o dietro le quinte – in anteprima mondiale, e rispondono alle domande del pubblico. I panel sono uno straordinario veicolo pubblicitario per le major, perché tutta la stampa anglosassone e gran parte di quella mondiale rilancia in tempo reale via social network foto e dichiarazioni, commenta i nuovi contenuti e stende resoconti dettagliati. […]

Speciale serie Tv: Draghi, zombie e demoni
Da Il trono di spade a The Walking Dead, per le serie più popolari la consacrazione passa per la parodia; ecco perché i produttori del primo hanno scelto una clip di citazioni del loro show da I Simpson, South Park, Glee, New Girl per inaugurare il panel del cult fantasy al Comic-Con di San Diego. L’imponente evento ha puntualmente ospitato i membri del cast, la produttrice Carolyn Strauss e il regista David Nutter. I poveretti sono stati un po’ messi alla gogna da un video dei loro provini, in un incontro povero di anticipazioni. Dopo la rivelazione di Nutter – il presidente Obama gli ha chiesto se Jon Snow fosse veramente defunto («è più morto che morto», ha riferito) – di conferme circa il destino dei personaggi principali nelle future stagioni non ne sono arrivate. Il panel è stato l’occasione per snocciolare qualche aneddoto: Maisie Wiliams vive nel terrore di dover indossare le lenti opache da non vedente durante una coreografia di combattimento, mentre la scena del sacrificio ordinato da Stannis è stata dura da girare perché… pioveva e il fuoco si spegneva! Circa la direzione della sesta stagione, dal panel è sembrata trasparire un po’ di incertezza: la mancanza di testi a cui attingere – la serie è in pari e in alcuni casi ha addirittura superato il materiale dei romanzi ispiratori – ammanta di mistero il futuro. Più spigliati gli ospiti e più succoso di contenuti il panel di The Walking Dead. Presente il cast principale, tutti indossavano una T-shirt con il faccione di Kirkman, autore dei comic che ispirano lo show e clamoroso assente per motivi di salute. Dall’incontro sono emersi la data della season premiere della sesta stagione e tante notiziole intriganti, come l’aneddoto che il primo episodio ospiterà 600 comparse truccate da zombie. Il trailer mostrato per l’occasione – in più è stata proiettata un’esilarante gag reel – suggerisce un’equa spartizione tra momenti splatter e truculenti ed esplorazione delle dinamiche tra i personaggi; si evince che la leadership di Rick Grimes vacillerà, anche per la presenza di potenziali avversari come il ritrovato Morgan. […] Ma sono molte altre le serie di interesse passate sotto i riflettori della kermesse di San Diego…

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