Era Luc Besson, ma onestamente sembrava Guillermo Del Toro. Lo spirito guascone e la libertà d’espressione con cui il cineasta francese si è presentato nella Hall H hanno ricordato molto da vicino la strabordante vivacità del suo collega, forse il personaggio più acclamato in assoluto ogni volta che si è presentato al Comic-Con. E il pubblico ha risposto con il dovuto entusiasmo, perché Besson è entrato nell’immaginario del cinema di fantascienza grazie soprattutto a Il quinto elemento, cult movie ancora amatissimo.

Quando gli è stato chiesto se ci sono legami di ispirazione tra quel film e il suo nuovo Valerian e la città dei mille pianeti, una specie di Star Wars declinato al gusto per il kitsch fantascientifico dell’autore francese, Besson ha però negato: «Se ce ne sono si tratta di rimandi del tutto inconsci. Valerian è tratto liberamente da una serie di fumetti di cui ero appassionato già a dieci anni. Mi ci è voluto molto impegno e moltissimo tempo per portarlo sul grande schermo. Pensavo di essere a buon punto qualche anno fa, poi James Cameron è uscito con Avatar e ho capito che a livello di storia ed effetti speciali ero molto indietro. Ho buttato via tutto, ho ricominciato da capo tre anni fa e adesso sono totalmente soddisfatto dei risultati che abbiamo ottenuto».

Significa che Valerian può essere paragonato a un film di Cameron? «In questo tipo di produzioni Jim arriverà sempre primo, è troppo avanti rispetto a tutti gli altri. Credo però che con Valerian sentirà il mio fiato sul collo, penso che perderò con onore la sfida…».

A un certo punto il regista, alla sua prima partecipazione alla convention californiana, è stato anche insignito di un premio onorario, l’Inkpot Award: «Intanto lo lascio da parte – ha scherzato Besson – lo prenderò solo se pensiate me lo sia meritato dopo quello che vedrete tra pochi minuti…».

Insieme a sua moglie Virginie, produttrice di cinque dei suoi film, Luc ha presentato al pubblico una serie di artwork che hanno introdotto l’immaginario estetico del film, fatto di set visivamente portentosi e di personaggi unici nella loro estetica. Alpha, il pianeta su cui tutto avviene, raccoglie infatti centinaia di specie spaziali morfologicamente e biologicamente diversissime, ognuna con il proprio habitat.

Dopo aver scherzato sull’impossibilità di portare al Comic-Con foto dal set, che Besson ha sostituito con foto delle sue vacanze post-riprese (con tanto di selfie del suo sedere…) il cineasta ha invece mostrato in anteprima mondiale una serie di cinque piccole clip del film, in cui la post-produzione è già a buon punto. Il pubblico si è allora entusiasmato di fronte all’ironia e alla freschezza dei due personaggi principali, Valerian e Laureline, interpretati rispettivamente da Dane DeHaan e Cara Delevingne. Nell’effervescenza delle immagini mostrate si è intravisto anche il portentoso cast di supporto composto da Ethan Hawke, Clive Owen e soprattutto una conturbante Rihanna, che a detta dello stesso DeHaan avrà un ruolo ancora segreto ma assolutamente scatenato: «Abbiamo girato con lei per circa due settimane – ha dichiarato Dane – ed è stata un’esperienza incredibile, una giostra di azione e divertimento». Segreto ma non del tutto, visto che in una delle clip sembra sul punto di esibirsi come sexy-ballerina in una specie di night club alieno.

Appena entrata nella sala, Cara Delevingne è immediatamente diventata l’attrazione principale del panel, non soltanto per la sua innegabile bellezza, quanto per la vivacità con cui la modella ventitreenne, diventata ora attrice a tutti gli effetti, si rapporta al prossimo. L’energia positiva che lo sguardo e il linguaggio del corpo sprigionano, sono la sua carta vincente: «Mi piace esplorare storie e mondi fantastici come quello di Valerian o come in precedenza quello che mi hanno proposto in Suicide Squad. Gli adattamenti cinematografici dai fumetti sono una costante fonte d’ispirazione sotto questo punto di vista, e allo stesso tempo ti permettono di muoverti liberamente dentro i tuoi personaggi, perché dovendo costruire universi così fantastici puoi spingerti davvero nelle direzioni che preferisci, più lontano che puoi».

Il panel dedicato a Valerian e la città dei mille pianeti si è chiuso con l’ovazione e la standing ovation dei presenti nella Hall H. A giudicare dall’accoglienza ricevuta al Comic-Con e da quanto visto sul grande schermo dietro il palco, il prossimo film di Luc Besson ha tutte le carte in regola per rimanere impresso a lungo…

Non ci resta che attendere il 2017, quando il film arriverà nelle sale.

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