Il 2014 è stato un anno trionfale per il cinema italiano. Paolo Sorrentino si è portato a casa un Oscar per La grande bellezza, Alice Rohrwacher il Gran Premio della giuria a Cannes con Le meraviglie, mentre Paolo Virzì ha fatto incetta di David di Donatello con Il capitale umano. Film che hanno fatto breccia nel cuore degli spettatori e dei giurati dei Festival internazionali. La nuova stagione che parte a settembre promette titoli ben spalmati tra i generi, con un inedito ritorno al noir e al poliziesco, un tempo nostro fiore all’occhiello.

Percorsi di genere

La linea drammatica sarà inaugurata da due film che passeranno al Festival di Venezia – Anime nere di Francesco Munzi (in Concorso) e l’opera prima di Michele Alhaique, Senza nessuna pietà (Orizzonti) – a cui seguirà Perez, sospinto dal fuori concorso veneziano. Storia firmata dal regista di Mozzarella Stories Edoardo De Angelis, al cui centro c’è un avvocato mediocre (Luca Zingaretti), che ristagna nella sua routine, fino a quando la vita della figlia non viene messa in pericolo dal rapporto con un giovane camorrista (il lanciatissimo Marco D’Amore di Gomorra), tirando fuori tutta la sua rabbia e la sua determinazione. Un gioco di specchi (in uscita il 2 ottobre) con i grattacieli di Napoli, dalle tinte molto fosche.

Uno spaccato drammatico e provocatorio sul tema della famiglia borghese è offerto da I nostri ragazzi (sarà presentato alle Giornate degli Autori), che dopo La bella gente e Gli equilibristi chiude la trilogia a sfondo familiare di Ivano De Matteo. […]

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