È uno strano scherzo del destino che Conclave, il pluripremiato film del regista Edward Berger (qui la nostra recensione), sia arrivato al cinema proprio a pochi mesi dalla scomparsa di Papa Francesco, avvenuta alle 7:35 di lunedì 21 aprile 2025. Con il vero conclave alle porte, l’opera risulta ora più rilevante che mai: nell’attesa dell’inizio della riunione cardinalizia (prevista entro massimo venti giorni), il pubblico non perderà certo l’occasione di immergersi nel cuore di uno degli eventi più misteriosi e segreti del mondo, ossia l’elezione di un nuovo Papa.
E secondo Wired, gli spettatori non avrebbero perso tempo: stando ai dati di Luminate, le views sulle piattaforme streaming sarebbero aumentate del 283%. Se il 20 aprile i minuti guardati erano 1.8 milioni, il giorno dopo, a seguito dell’annuncio della scomparsa del Santo Padre, il dato è salito all’impressionante cifra di 6.9 milioni. E lo stesso è avvenuto per il film I due papi, in cui Jonathan Pryce e Anthony Hopkins interpretano rispettivamente i ruoli di Papa Francesco e Papa Benedetto XVI. Le visualizzazioni di quest’ultimo sono cresciute addirittura del 417%.
Tratto dall’omonimo romanzo thriller di Robert Harris, Conclave vede protagonista Ralph Fiennes nei panni del Cardinale Lawrence, incaricato di dirigere il delicato processo che segue la morte del Pontefice. Una volta che i leader più potenti della Chiesa Cattolica si riuniscono e si chiudono nelle segrete sale del Vaticano, Lawrence si ritrova intrappolato in una rete di intrighi, tradimenti e giochi di potere. Un oscuro segreto viene alla luce, minacciando di scuotere le fondamenta stesse della Chiesa.
Ma quanto è accurato il film di Berger? Secondo esperti come Kathleen Sprows Cummings, professoressa di Storia del cattolicesimo all’Università di Notre Dame in Indiana, o come Bill Cavanaugh, professore di Studi cattolici alla DePaul University di Chicago, i dettagli più importanti sono storicamente accurati. Del resto, l’autore del romanzo originale, Robert Harris, si è avvalso della consulenza del cardinale Cormac Murphy-O’Connor, che ha preso parte al conclave del 2005 e del 2013, mentre il team del regista Berger ha potuto visitare il Vaticano e intervistare cardinali e consulenti religiosi.
Tra gli elementi che secondo gli esperti sono stati ricreati con la maggiore fedeltà ci sono le conversazioni e le alleanze all’interno del collegio cardinalizio. Nel film vengono infatti mostrate diverse fazioni, guidate, tra gli altri, dal cardinal Goffredo Tedesco (Sergio Castellitto), leader dell’ala conservatrice, e dal cardinal Aldo Bellini (Stanley Tucci), a cui invece fanno capo i liberali. «È ben fatto, anche se un po’ esagerato – ha dichiarato Cavanaugh -. Difficilmente i cardinali sono nettamente divisi tra progressisti e conservatori, in genere c’è un po’ un mix. Quelli del film sono delle caricature, ma rappresentano anche delle fazioni reali». Particolarmente riuscite anche le procedure legate alla votazione e i discorsi che possono ribaltare il risultato finale.
Tra gli elementi di fantasia di Conclave, invece, i due studiosi sottolineano soprattutto il ruolo del cardinale Benitez (Carlos Diehz), il missionario nominato cardinale in pectore, ossia in segreto («Un cardinale non potrebbe avere il privilegio di votare senza essere stato annunciato ufficialmente»), ma anche l’influenza della suora interpretata da Isabella Rossellini. Così come è alquanto improbabile che proprio in quel momento di massima sicurezza un kamikaze si faccia esplodere fuori dalla Cappella Sistina.
In Italia, Conclave è disponibile in streaming on demand su piattaforme come YouTube, Google Play, Prime Video, Tim Vision e Rakuten TV. Dal 5 maggio 2025 sarà disponibile anche su Sky Cinema e NOW.
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