2011, l’anno del contagio. Una pandemia che sconvolge l’umanità intera, vista però con un occhio non catastrofista ma d’autore. Thriller inedito per Steven Soderbergh (all’attivo la saga aperta da Ocean’s Eleven e un premio Oscar per Traffic, di cui riprende la coralità delcast), dove la parte del cattivo la fa un virus che si contrae per via aerea e che in pochi giorni è capace di uccidere chiunque ne venga colto. E mentre le persone sconvolte dal morbo perdono i loro cari (vedi la coppia protagonista, composta da Matt Damon e Gwyneth Paltrow), un gruppo di medici ingaggiato dal governo degli Stati Uniti (tra loro Kate Winslet e Laurence Fishburne) cerca la cura. Provando, non senza fatica, a non venire “contagiato”… Tra cinema politico anni Settanta (ovviamente c’è qualcuno pronto a insabbiare la verità) e apocalissi visionarie più recenti (da 28 giorni dopo di Danny Boyle a I figli degli uomini di Alfonso Cuarón), Soderbergh sceglie una strada che “asciuga” ogni effetto speciale e punta invece sulle emozioni dei tanti personaggi al centro di questo affresco. Forte di un cast di prim’ordine (ci sono anche Jude Law e Marion Cotillard) che potrebbe sperare in più di una nomination ai prossimi Oscar.

Regia: Steven Soderbergh
Interpreti: Matt Damon, Marion Cotillard, Laurence Fishburne, Kate Winslet
Trama: Un’infezione letale sconvolge il mondo. Un team di medici prova a debellarla, mentre qualcuno vuole insabbiare la verità sull’origine del virus…
Genere: thriller
Durata: 105’

Da vedere perché: è il ritorno di Soderbergh ad atmosfere cupe e visionarie.

Nelle sale dal 9 settembre 2011

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La scheda è pubblicata su Best Movie di settembre a pag. 102

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