Ispirato dai tremendi attentati nel cuore di Parigi, il Premio Oscar Michel Hazanavicius (The Artist, The Search) ha condiviso tramite il suo profilo Facebook nella tarda giornata di lunedì una sua personale riflessione sull’accaduto sotto forma di lettera aperta ai terroristi dell’ISIS, ribadendo il diritti del Mondo Libero riguardo le virtù e i vizi in modo davvero esplicito e viscerale.

Ecco la nostra traduzione:

Uomini e donne dello Stato Islamico: allora è così, è ufficiale, siete in guerra contro di noi. La cosa frustrante è che non indossate uniformi, non avete segni distintivi. Non sappiamo come riconoscervi, e quindi non possiamo mandare nessuno a combattervi – anche se spero che tale frustrazione non ci spinga a puntare il dito sull’uomo sbagliato. Ma se ogni morte è per voi indubbio segno di vittoria, dovete sapere che non ci state sconfiggendo. È ancora impossibile, perché qualunque cosa voi facciate, non potrete mai cambiarci. Qui in Francia amiamo la vita e i piaceri che essa comporta: per noi, tra il nascere e morire il più tardi possibile, l’idea è quella di fo***re, ridere, mangiare, giocare, fo***re, bere, leggere, fare un pisolino, fo****re, parlare, mangiare, pitturare, fo***re, fare una passeggiata, fare giardinaggio, leggere, fo***re, dare, fo***re, dormire, guardare i film , grattarsi le pa**e, fare le sco***gge per far ridere gli amici ma soprattutto fo***re. E magari ottenere anche una bella s**a. Siamo la nazione del piacere, più di ogni altra morale. Un giorno, potremmo nominare una piazza anche a Monica Lewinsky, e ci farà ridere.

Ci rendiamo conto che tutti questi valori fondamentali sono in pericolo, e noi li ameremo e li manterremo in vita con ancora più forza. Insieme. Questo è ciò che significa Fraternité. Certo, non vinceremo neanche noi. La gente morirà per niente. Qualcun’altro deciderà di sbarazzarsi di voi, che sia Le Pen, Assad o Putin, e magari perderemo due volte in questo modo. Ma voi non vincerete, e quelli che rimarranno continueranno a fo***re, a bere, a cenare insieme, a ricordare coloro che sono morti e soprattutto a fo***re!

Non c’è che dire: un grande elogio carnale alla Libertà. 

Fonte: THR

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