Ennio Morricone, compositore italiano di fama mondiale che ha realizzato le colonne sonore per più di 500 film e serie TV (tra le più importanti da citare C’era una volta in America, Gli intoccabili, La leggenda del pianista sull’Oceano, Mission, The Hateful Eight), è stato recentemente intervistato dall’Huffington Post per parlare di musica e della quarantena da Coronavirus che sta interessando il mondo intero.«Sono chiuso a casa con mia moglie Maria e penso che questo isolamento necessario stabilito dal Governo sarà sufficiente ad arginare il male che in qualche maniera ci circonda» ha raccontato. Aggiungendo però che in questo periodo così tragico la musica non è di grande conforto. «Non compongo e non ascolto musica, non è questo il momento. La musica per me – e non solo per me – ha un valore assoluto e importantissimo, ma in questo momento non ha nessun valore. Non è che in una situazione del genere mi metto ad ascoltarla così da potermi consolare per quello che accade».Interrogato poi sulla moda dei flashmob sui balconi, il maestro ha criticato aspramente questo movimento nato spontaneamente grazie anche ai social network per contrastare l’isolamento da quarantena: «A me questo fatto che molti cantino dai balconi o tra di loro e che sventolino le bandiere, da un lato fa simpatia, dall’altro lo ritengo inopportuno». E ha aggiunto: «Certo, un po’ di leggerezza può aiutare, non c’è alcun dubbio, ma in questi giorni c’è stata una percentuale molto alta di morti e ci vorrebbe più rispetto. Mi chiedo cosa pensino tutte quelle persone in quei momenti: secondo me pensano solo a loro stesse». Cosa ne pensate, credete che Ennio Morricone abbia ragione?
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Foto: © Pier Marco Tacca/Getty Images
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