Il neodivo italiano Riccardo Scamarcio non si concede un attimo di tregua. Dopo aver lavorato con Sergio Rubini in Colpo d’occhio (foto), con Giovanni Veronesi in Italians e Abel Ferrara in Pericle il Nero, si trova in questi giorni a Parigi sul set del regista franco-greco Costa-Gavras (premio Oscar per Z-L’orgia del potere e autore di Missing, Amen e Il Cacciatore di teste) che l’ha scelto per il ruolo da protagonista della sua nuova pellicola Eden a l’Ouest. Si tratta di un film sull’immigrazione, o piuttosto sull’integrazione, come il regista preferisce si dica, con un budget medio (7 milioni di euro) e prodotto da KG Productions e che Pathe’ distribuirà nel 2009. Dopo la tappa francese, che si concluderà venerdì, la troupe ripartirà per Creta per proseguire le riprese. Nell’intervista che riporta Quotidiano.Net il regista spiega perché ha scelto proprio Scamarcio per questo ruolo: «Volevo un attore che potesse venire un po’ da qualsiasi luogo, che potesse essere francese, italiano, greco. E Riccardo è così, ha il fisico giusto ed è bravo». Ieri il suo personaggio, l’immigrato clandestino Elias, tentava di finire i resti abbandonati in un piatto da un cliente di una brasserie nei pressi del boulevard Saint-Michel con indosso panni dimessi e la capigliatura ribelle cui l’attore ci ha già abituati. Parigi è dunque «L’Eden sognato da Elias, immigrato per necessità non si sa da quale paese, che vive una serie di avventure, una sorta di Odissea moderna», dice Costa-Gavras, «ma se Ulisse tentava di tornare a casa, il mio personaggio invece è in cerca di una casa e vuole che questa sia a Parigi».

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