Dracula 3D, la nuova pellicola diretta da Dario Argento e tratta dal celeberrimo racconto di Bram Stoker, è sicuramente un film molto atteso. E questo per almeno due motivi: il primo è che le ultimissime prove dirette dal maestro del brivido, soprattutto Giallo/Argento, non avevano convinto molto, il secondo è che il film sancisce il debutto di Dario Argento nel mondo del 3D. Una tecnologia che, come ci ha raccontato lo stesso regista nella lunga intervista che abbiamo pubblicata ieri, lo ha davvero stregato tanto che, difficilmente, l’autore tornerà alle due dimensioni.
Al Courmayeur Noir in Festival abbiamo visto un estratto di oltre 20 minuti del film. Come hanno sottolineato sia Dario Argento che il produttore Giovanni Paolucci presenti in sala si tratta di un materiale grezzo che deve essere ancora sottoposto al lungo processo di post-produzione (il film sarà ultimato tra marzo e aprile del 2012). E infatti in molte occasioni compariva sul grande schermo la scritta “effetti speciali ancora in lavorazione”. Se è quindi difficile dare un giudizio completo, vi raccontiamo però le nostre (positive) impressioni su questo film che, almeno per quel che riguarda la storia, sembra essere stato abbastanza fedele al romanzo di Stoker. Anche se, visto che le scene sono state presentate in ordine un po’ sparso, anche questa è un’impressione ancora provvisoria.

Il 3D
Girato con le videocamere di ultima generazione (le Alexa della Ariflex), il 3D è uno degli aspetti più interessanti. Si capisce subito che è un 3D che punta più sulla profondità di campo (molto belle le scene girate nella foresta dove il branco di lupi corre tra gli alberi con gli occhi indemoniati e le fauci spalancate) piuttosto che sugli effetti pop-up (con oggetti-animali che escono dallo schermo). I trucchi di espansione pop-up, comunque, non mancano: abbiamo infatti visto un effetto molto suggestivo in cui Dracula si “polverizza” in una miriade di animaletti neri volanti (sembrano delle mosche) che poi volano e si disperdono verso lo spettatore.

Il personaggio di Dracula
Quello interpretato da Thomas Kretschmann è un Dracula meno tetro ma più bello e affascinante rispetto alla tradizione. Molto elegante e dal viso pulito, quando lo vediamo parlare con Mina, lui la seduce sfoderando la sua arte romantica: le sussurra all’orecchio, la guarda intensamente, le sfiora il viso con la mano, le accarezza i capelli salvo poi… tirare fuori i canini!

Le trasformazioni
Più che il classico pipistrello, al Dracula creato da Dario Argento piace trasformarsi in tanti altri animali. Così, oltre ai lupi che, almeno nell’estratto che abbiamo visto, compaiono molto spesso (sono lupi veri e, in effetti, la loro presenza sulla scena è molto inquietante: hanno uno sguardo diabolico), Dracula si è anche trasformato in un’enorme cavalletta realizzata in computer grafica. Un insetto gigante che con le sue zampe lunghe e sottilissime cammina per le stanze del castello.

Il personaggio di Van Helsing
Rutger Hauer impersona un cacciatore di vampiri che, nell’aspetto e portamento, è un po’ l’opposto di Dracula: tanto uno è bello e affascinante, tanto l’altro è più goffo e rozzo. Ma Van Helsing è molto pericoloso perché nell’estratto che abbiamo visto c’era anche una scena ambientata in un cimitero in cui Van Helsing sferrerà il suo attacco finale a Dracula colpendolo con un paletto di legno e con una pistola con un proiettele d’argento. Ma Dracula riuscirà a difendersi, la pistola cade a terra vicino ai piedi di Mina che l’afferra ma, combattuta tra odio e amore verso Dracula, non sa bene se sparargli o meno…

Le due donne: Marta Gastini e Asia Argento
Marta Gastini è Mina, la donna di cui Dracula si invaghisce nonché la moglie del giovane Johnatan Harker che, dall’Inghilterra, si reca in Transilvania presso il castello del Conte Dracula per catalogare la sua immensa biblioteca. Mina appare come un personaggio innocente e puro che però è anche attratta dal malvagio Dracula. Mina è amica dell’altra bella protagonista femminile: Lucy, interpretata da Asia Argento. Molto sensuale e maliziosa la scena in cui Asia, nuda e immersa nella vasca da bagno, si confida e si fa lavare dall’amica.

Sangue
Come vuole il romanzo e come vuole il cinema di Dario Argento, di sangue ne scorre molto in questo film. Sgozzamenti, decapitazioni, visi coperti quasi totalmente del rosso del sangue. Ma come si diceva prima, con questo 3D che punta più alla profondità, non abbiamo visto per ora i soliti schizzi di sangue che partono dallo schermo e sparano sullo spettatore. Piuttosto, dato che le tonalità del film sono principalmente quelle del marrone e del giallognolo, gli schizzi del sangue vengono esaltati proprio dal contrasto cromatico.

Conclusioni
Dracula 3D sembra essere un’interessante rivisitazione del mito di Dracula in cui l’aspetto horror si mischia al romanticismo (vedi il legame tra Dracula e Mina che vi abbiamo descritto). Belli gli effetti speciali utilizzati per le trasformazioni del protagonista (anche se non erano definitivi) e il 3D che punta alla profondità di campo. Insomma, Dracula 3D sembra essere un film assolutamente originale e coinvolgente.

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