Criminal Minds, l'ultimo sconvolgente colpo di scena della serie sta mandando i fan su tutte le furie
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Criminal Minds, l’ultimo sconvolgente colpo di scena della serie sta mandando i fan su tutte le furie

Dopo quasi 18 stagioni, l'amato e longevo show procedural potrebbe essersi spinto troppo oltre

Criminal Minds, l’ultimo sconvolgente colpo di scena della serie sta mandando i fan su tutte le furie

Dopo quasi 18 stagioni, l'amato e longevo show procedural potrebbe essersi spinto troppo oltre

Il cast di Criminal Minds

Dal suo debutto avvenuto nel 2005 Criminal Minds ha subito molti cambiamenti. Nonostante il formato procedural sia rimasto intatto, la serie ha saputo evolversi costantemente, diventando un punto fermo nel panorama televisivo degli show crime-thriller. Dopo diciotto stagioni e relativi spin-off, il franchise è ancora oggi una forza trainante della televisione seriale, anche se la sua nuova “identità” sta facendo discutere i fan.

Ora denominata Criminal Minds: Evolution, la serie ha ripreso le fila della narrazione dal post-pandemia, portando in scena una nuova minaccia seriale che costringe la squadra della BAU (Behavioral Analysis Unit) a tornare sul campo. Ma mentre alcuni elementi familiari resistono, altri sono stati drasticamente riscritti. E non tutti i fan stanno apprezzando le scelte degli showrunner.

ATTENZIONE!
Seguono spoiler sulla diciottesima stagione di Criminal Minds

Secondo molti, Criminal Minds: Evolution avrebbe infatti imboccato una strada narrativa molto rischiosa, iniziando uccidere progressivamente i personaggi principali legati all’eredità originale della serie. L’ultimo esempio è Will LaMontagne Jr., interpretato da Josh Stewart. Introdotto nella seconda stagione nel 2007 come detective di New Orleans e futuro marito di JJ (A.J. Cook), Will è sempre stato una presenza costante e rassicurante nella vita della profiler.

Tuttavia, nella seconda puntata della diciottesima stagione (la terza targata Evolution, ndr.), Will muore improvvisamente a causa di un aneurisma cerebrale. Nessuna scena d’addio, nessun momento eroico. La triste notizia della dipartita di Will viene comunicata da JJ in maniera gelida e inattesa alla squadra. Una scelta narrativa che ha lasciato perplessi gli spettatori, anche perché Josh Stewart non è stato nemmeno richiamato per girare un’ultima scena, dal momento che sono stati riutilizzati vecchi filmati per mascherarne l’assenza.

Questo inaspettato addio si è consumato in maniera sì frettolosa da aver lasciato i fan arrabbiati e confusi, soprattutto considerando l’importanza affettiva che Will aveva accumulato nel corso degli anni. Inoltre, il fatto che la trama si sia quindi rapidamente spostata su nuovi eventi senza dare il giusto peso alla sua scomparsa non ha fatto altro che alimentare il malcontento.

La morte di Will non è tuttavia un caso isolato. Nel corso degli anni, Criminal Minds ha spesso eliminato personaggi storici in modo repentino o poco soddisfacente. Basta pensare a Jason Gideon, uno dei membri fondatori della BAU interpretato da Mandy Patinkin. Dopo aver lasciato la serie nella terza stagione, Gideon è stato ufficialmente dichiarato morto nella decima, senza peraltro che Patinkin sia stato coinvolto in alcun modo. La stessa sorte è toccata a Haley Hotchner, moglie di Hotch (Thomas Gibson), uccisa nel 2009 da George Foyet, alias “Il Mietitore”, in uno degli episodi più traumatici della serie. Nonostante la sua importanza emotiva, anche Haley è stata sacrificata per aumentare la tensione narrativa. Un altro addio violento che ha fatto discutere.

Insomma, il pattern sembra chiaro: Criminal Minds, e oggi Evolution, hanno dalla loro una lunga storia di morti eccellenti. Tuttavia il rischio è quello di compromettere il legame con i fan storici della serie, che stanno vedendo progressivamente sparire i volti familiari a cui sono più affezionati. La sensazione è quindi che Criminal Minds: Evolution stia cercando di chiudere definitivamente con il passato. Molti fan hanno infatti letto la morte di Will come una mossa per spingere la narrazione in una nuova direzione, meno legata alla continuity e più adatta a chi si avvicina per la prima volta alla serie.

Questa scelta tuttavia rischia di alienare la fanbase di lunga data che ha seguito la serie per quasi vent’anni, senza contare che la mossa di eliminare i personaggi storici non solo impoverisce l’impatto emotivo degli eventi, ma chiude anche la porta a potenziali ritorni o cammei futuri. Certo, si potrebbe ribattere affermando come queste morti impreviste rendano lo show più realistico e imprevedibile. Tuttavia spesso queste non sono legate a un vero arco narrativo, e sembrano più dettate da esigenze produttive o da un desiderio di “fare pulizia”, col rischio che Criminal Minds possa perdere quella profondità costruita con pazienza stagione dopo stagione.

Cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti!

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Foto: MovieStillsDB

Fonte: CBR

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