Criminal Minds, questo episodio basato su una storia vera non vi farà dormire la notte
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Criminal Minds, questo episodio basato su una storia vera non vi farà dormire la notte

L'amata serie crime ha raggiunto un picco di terrore con una puntata ispirata a un agghiacciante caso di cronaca canadese

Criminal Minds, questo episodio basato su una storia vera non vi farà dormire la notte

L'amata serie crime ha raggiunto un picco di terrore con una puntata ispirata a un agghiacciante caso di cronaca canadese

Banner di Criminal Minds

Non è un mistero che gli sceneggiatori di Criminal Minds abbiano attinto a piene mani da reali casi di cronaca nella scrittura di alcuni tra i più noti episodi della serie. E del resto, il brivido dello spettatore è ancora maggiore, quando è consapevole di assistere a qualcosa che è realmente accaduto. Tra i tanti episodi inquietanti, la serie ha raggiunto il picco del terrore con le due puntate che compongono il finale della quarta stagione, intitolate All’inferno… e ritorno e ispirate a uno dei peggiori serial killer della storia del Canada.

La vicenda ha inizio quando un ex-marine si schianta con la sua auto contro il posto di blocco al confine con il Canada, in modo da attirare l’attenzione dell’FBI su una serie di casi di persone scomparse che includono anche sua sorella. La squadra di Hotch inizia a indagare e arriva fino a una fattoria in territorio canadese. Qui trova diverse prove che sembrano confermare che si tratti del luogo del delitto, compreso il ritrovamento di 89 paia di scarpe insanguinate. Tuttavia, il proprietario della fattoria, Mason Turner, è costretto a letto da una grave paralisi. Presto, la squadra individua il suo complice ed esecutore nel fratello Lucas, che veniva costretto da Mason a compiere efferati omicidi allo scopo di condurre degli esperimenti per tentare di guarire la sua paralisi.

Si tratta sicuramente di uno degli episodi più disturbanti di Criminal Minds, a cominciare dal rapporto deviato tra i due killer per finire con alcune stomachevoli immagini, come la pila di scarpe delle vittime accatastate in casa o l’ipotesi che i loro cadaveri siano stati dati in pasto ai maiali della fattoria.

E ancora più inquietante è il fatto che la storia sia ispirata a un caso realmente accaduto, ossia quello del celebre serial killer canadese Robert Pickton. Come Mason e Lucas, anche Pickton viveva isolato insieme al fratello David in una fattoria che allevava maiali. Tra il 1978 e il 2001, nella zona sono scomparse circa 65 donne, ma i casi sono stati a lungo trascurati dalle autorità poiché si trattava principalmente di prostitute e ragazze indigene. Nei primi anni 2000, la polizia di Vancouver ha finalmente istituito una task force per fare luce su quei casi di persone scomparse: ciò ha portato alla perquisizione della fattoria, dove erano stati avvisati da alcuni ospiti degli indumenti e oggetti femminili, e al successivo arresto di Pickton, accusato di 26 omicidi. In seguito, durante l’interrogatorio, l’uomo ha ammesso di aver ucciso almeno 49 donne e di avere già puntato la cinquantesima vittima. La sua fattoria è la più vasta scena del crimine mai registrata nella storia canadese: vi sono stati ritrovati oltre 600.000 indizi degli omicidi e oltre 200.000 tracce di DNA. 

Mentre in Criminal Minds i due fratelli vengono uccisi prima che si possa scoprire qualcosa in più sulla “fattoria dell’inferno”, il vero serial killer a cui è ispirato il caso è stato condannato al carcere a vita nel 2007. È morto nel 2024, all’età di 74 anni, dopo essere stato accoltellato da un compagno di cella. 

Fonte: CBR

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