La crisi ha raggiunto anche Hollywood. Colpita dalla recessione, anche se meno di altri settori, l’industria del cinema americano corre ai ripari tagliando drasticamente stipendi e cachet delle star se i film incassano meno di quanto preventivato. Una situazione aggravata – come scrive il Wall Street Journal – non solo dall’esaurimento dei finanziamenti di Wall Street, ma anche dal drastico calo delle vendite dei dvd che un tempo consentiva ai produttori di rifarsi sugli incassi. Grandi nomi come Harrison Ford, Jim Carrey, Eddie Murpy o Will Smith (in assoluto il più pagato) hanno fino ad oggi ricevuto automaticamente una percentuale (anche il 20%) degli introiti. Ma le major non sono più disposte a concedere una porzione degli incassi lordi e hanno deciso di pagare i bonus alle star soltanto una volta recuperato l’investimento iniziale. La Paramount ha, infatti, recentemente stipulato accordi ridimensionati con due nomi del calibro di Harrison Ford e Steve Carrel, offrendo una quota degli incassi al netto dei costi di produzione e distribuzione; lo stesso è stato previsto per Nottingham, il colossal della Universal dedicato alle gesta di Robin Hood (in uscita per il 2010) diretto da Ridley Scott e interpretato da Russel Crowe.

Ma.Vi.

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