Non smette di procurargli attenzioni (più o meno desiderate) la dichiarata appartenenza che Tom Cruise ormai da tempo professa per la setta di Scientology. Dopo le polemiche suscitate dalla scelta dell’attore di interpretare l’eroico conte Von Stauffenberg , protagonista della resistenza tedesca, in Operazione Valkyrie, Cruise è diventato bersaglio di un altro attacco di teutonica provenienza. Pietra dello scandalo sarebbe questa volta un discorso tenuto dall’attore, e segretamente registrato e diffuso su You Tube (ora scomparso), durante una riunione di Scientology che lo vede rivolgersi alla platea con toni talmente accesi e perentori («Vogliamo ripulire il mondo?!»), da aver ricordato al giornalista e storico Guido Knopp, la famosa invettiva pronunciata dal generale nazista Joseph Göbbels nel palazzetto dello Sport di Monaco nel 1943 («Volete la guerra totale?!»). «Penso sia un privilegio dirsi membro di Scientology», aveva esordito Cruise, «perché abbiamo l’abilità di creare nuove e migliori realtà». E ancora: «Noi siamo autorità nel far uscire le persone dalla droga e nel riabilitare i criminali e possiamo portare la pace e unificare le culture». Tanto è bastato a convincere lo storico tedesco a chiedersi «se il film non rientri in qualche strategia di Scientology: come per esempio, quella di creare, attraverso il ruolo del suo protagonista, simpatie verso la setta». La questione sembra farsi dunque piuttosto delicata e va ad aggiungersi a una serie di eventi piuttosto inquietanti legati al film citato, come il ferimento di alcune comparse sul set e il misterioso danneggiamento della parte di pellicola già girata in cui Cruise/Staugffenberg veniva fucilato.

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