CSI, la serie non è più stata la stessa dopo questo contestato episodio di 16 anni fa
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CSI, la serie non è più stata la stessa dopo questo contestato episodio di 16 anni fa

Nel 2009 lo show che ha rivoluzionato la scena dei crime procedural ha vissuto un vero e proprio punto di non ritorno

CSI, la serie non è più stata la stessa dopo questo contestato episodio di 16 anni fa

Nel 2009 lo show che ha rivoluzionato la scena dei crime procedural ha vissuto un vero e proprio punto di non ritorno

Il cast di CSI

Quando CSI: Scena del Crimine ha debuttato su CBS a cavallo del nuovo millennio, il panorama televisivo dei crime drama è andato incontro ad una vera e propria rivoluzione. Il crime procedurale entrava così in una nuova era, fatta di autopsie in primo piano, luci al neon e indagini forensi degne di Arthur Conan Doyle. Un mix di scienza e storytelling capace di ridefinire le regole del genere, influenzando intere generazioni di serie TV. Eppure, anche le rivoluzioni televisive hanno il loro punto di non ritorno.

Per CSI, quel momento è arrivato nel 2009, con un episodio che tra i fan è considerato ampiamente divisivo ancora oggi. Stiamo parlando dell’Episodio 10 della Stagione 9, intitolato profeticamente “La decisione di Grissom“, incentrato sull’amato personaggio interpretato da William Petersen. Ma facciamo un passo indietro.

Con Gil Grissom, Petersen ha dato vita a uno dei personaggi più iconici del piccolo schermo: il brillante, burbero e affascinante supervisore del laboratorio forense di Las Vegas è sempre stato il cuore pulsante di CSI, e quando l’attore ha deciso di lasciare la serie per tornare al suo primo amore – il teatro – il fandom della serie ha subito un durissimo colpo.

Nel corso de “La decisione di Grissom“, il personaggio chiude il suo ultimo caso – l’omicidio dell’amico e collega Warrick Brown – e sceglie a sorpresa di mollare tutto: il laboratorio, la squadra, e quel lavoro che ormai non riesce più a sostenere sul piano emotivo. Nella sua ultima scena, lo vediamo camminare per i corridoi che sono stati la sua casa per anni, fino a scambiarsi un eloquente sguardo d’intesa con Catherine Willows che ha lasciato un groppo in gola a milioni di spettatori.

Come sappiamo, CSI è riuscita a restare in piedi per altre sei stagioni dopo l’uscita di scena di Grissom. Tuttavia sono in molti a pensare che con il suo addio l’incantesimo, in un certo senso, si fosse ormai spezzato. Petersen aveva costruito un personaggio fuori dagli schemi: un genio deduttivo alla Sherlock Holmes, ossessionato dal dettaglio, capace di trasformare insetti e tracce impercettibili in chiavi per risolvere i casi più intricati. E soprattutto, era dotato di uno spiccato – anche se decisamente sui generis – lato umano.

La produzione ha provato a rimpiazzarlo. Prima con Raymond Langston (Laurence Fishburne), poi con D.B. Russell (Ted Danson), ma nessuno dei due è mai davvero riuscito a riempire quel vuoto. Entrambi gli attori hanno dato spessore ai loro ruoli – uno più introspettivo, l’altro più ironico – ma nessuno ha saputo riportare la serie ai fasti dell’era Grissom.

A ben pensarci, era fin da principio un’eredità impossibile da replicare. Il personaggio creato da Petersen, ispirato al criminologo Daniel Holstein (che a sua volta ha ispirato Anthony E. Zuiker nella creazione della serie), è sempre stato più di un semplice protagonista, incarnando da solo tutto il concept dietro CSI. Il suo approccio poco ortodosso, la passione per l’entomologia, le sue frasi taglienti e il rispetto profondo per la verità scientifica hanno definito lo spirito dello show.

In un certo senso era quasi inevitabile che con la sua uscita di scena CSI perdesse la bussola narrativa. La serie ha continuato a vivere, ma si è ritrovata a dover cambiare pelle, diventando più convenzionale e meno sorprendente. E anche se i casi restavano affascinanti, mancava quel tocco di genialità silenziosa che solo Grissom ha saputo apportare.

Il pubblico ha dovuto aspettare anni per rivederlo. Petersen ha fatto un’apparizione nel gran finale della serie madre, tornando poi successivamente in CSI: Vegas, spin-off ambientato nella città del peccato. Una reunion tanto voluta quanto riuscita, che per un breve periodo ha riportato la serie agli antichi fasti, anche se il ritorno dell’attore si è limitato a pochi episodi. Conclusa la prima stagione, ha infatti lasciato nuovamente la scena, con gli ascolti che sono andati incontro ad un ulteriore drastico calo.

Tutto questo ci ha quindi lasciato un messaggio ben chiaro: CSI può anche essere una serie corale, ma senza Gil Grissom, non è più stata davvero sé stessa, nonostante gli sforzi delle menti creative dietro la serie.

Cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti!

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Foto: MovieStillsDB

Fonte: ScreenRant

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