Ogni eroe buono deve avere un degno villain per poter far emergere al meglio le sue qualità. È il turno di Capitan America di avere un degno avversario, che lo metterà a dura prova, ricordandogli un mondo che non c’è più, ma che per Steve Rogers fa bruciare ancora ferite aperte.
La vera novità del film, però non sta qui (leggi la recensione di Andrea Facchin). L’aspetto inedito del film è quello di presentarsi come una vera e propria spy story, con Cap e Vedova nera a incarnare la classica coppia di agenti segreti affiatata. Un film talmente denso di colpi di scena e ribaltamenti di situazione da lasciare senza fiato. Una decisa scossa rispetto alla formula azione (che pure domina anche qui) e divertimento tipicamente Marvel. Il genere cinecomic si sta riempiendo di sfumature e offre sceneggiature sempre più curate agli spettatori.
Sbarca nel week end anche Storia una ladra di libri, da un celeberrimo bestseller (leggi la recensione di Silvia Urban), film che riesce a immergersi nella tragedia dell’Olocausto facendo baluginare un po’ come aveva fatto Benigni ne La vita è bella il riflesso di un’ancora di salvezza per sfuggire agli orrori delle violenze naziste, che in questo specifico caso è rappresentato dalla lettura. Il fascino che la protagonista (Liesel) della storia prova per i libri è tale da aiutarla a superare ostacoli solitamente insormontabili per una ragazzina orfana. Una storia che viene narrata da un’insolita voce narrante: la Morte, con attori eccezionali come Geoffrey Rush ed Emily Watson.
Tra i film più attesi di domani c’è sicuramente il cartoon Cuccioli – Il paese del vento (2D e 3D), uno dei brand per la family più amati dell’animazione italiana. La storia vede protagonista la Maga Cornacchia, che vuole distruggere Soffio, paese dove vivono i nostri cuccioli. Per farlo ruberà un’elica gigante con cui spazzare via il paese. Inutile dire che i nostri cuccioli faranno di tutto per sventare i piani diabolici della maga.
Arriva in sala sempre da domani l’ultimo lavoro di Davide Ferrario (Dopo mezzanotte), La luna su Torino. Protagonisti sono tre amici – un universitario, un’impiegata e un disoccupato, che oltre alla casa condividono diversi altri problemi di non facile soluzione. Uno spaccato del quotidiano, in una Torino vissuta e – a tratti – fumosa, che come succede sempre nelle opere del regista torinese, si trasforma in un’esplorazione divertente e divertita delle dinamiche tra esseri umani.
Yves Saint Laurent, con tanto di titolo brandizzato, è l’omaggio a una leggenda della moda (leggi la recensione di Luisa Cotta Ramosino), ma soprattutto al suo compagno di vita e di business Pierre Bergé. Il film ripercorre in modo piuttosto lineare la vita dello stilista, dal suo approdo alla maison Dior fino alla creazione di una brand personale ancora oggi all’apice delle tendenze fashion. Un raccomto che mescola privato e pubblico, fragilità e talento, grandezze e miserie, nonostante le dimensioni indie del biopic.
Quando c’era Berlinguer, il documentario di Walter Veltroni che ricostruisce la figura del leader del PCI e che vuole scavare su che traccia ha lasciato nella memoria collettiva a trent’anni dalla sua scomparsa, l’11 giugno del 1984. Veltroni ha cercato di ricostruire un racconto corretto storicamente, ma anche sentito e personale.
In grazia di Dio è il nuovo film di Edoardo Winspeare, che torna a raccontare il suo Salento dal punto di vista della gente comune.
Con la crisi anche il piccolo artigianato viene colpito duramente, tanto da costringere fratello e sorella a chiudere il loro laboratorio tessile. Lei è costretta anche a vendere casa per non essere in debito con una finanziaria e deve domare la figlia adolescente e irrequieta, e gestire la madre vedova e la sorella. Un film che mescola l’intimismo delle situazioni alla vitalità e al “sangue vivo” della popolazione salentina.
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