Da tutti i film di Batman ai Looney Tunes: cosa sta comprando Netflix da Warner Bros.
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Da tutti i film di Batman ai Looney Tunes: cosa sta comprando Netflix da Warner Bros.

E ancora: Il Trono di Spade, Harry Potter, classici come 2001: Odissea nello spazio e Casablanca, serie come Friends, Big Bang Theory e tanto, tanto altro

Da tutti i film di Batman ai Looney Tunes: cosa sta comprando Netflix da Warner Bros.

E ancora: Il Trono di Spade, Harry Potter, classici come 2001: Odissea nello spazio e Casablanca, serie come Friends, Big Bang Theory e tanto, tanto altro

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Il weekend è passato, ma la sbornia data dalla notizia dell’accordo che ha ribaltato gli equilibri di Hollywood nei giorni scorsi continua a creare un certo cerchio alla testa. Venerdì Netflix ha annunciato di aver acquisito Warner Bros. per circa 82,7 miliardi di dollari includendo il debito, trattativa che sarà ora sottoposta al percorso di regolamentazione prima dell’eventuale via libera definitivo. Si tratta di una manovra senza precedenti, capace di ridefinire la struttura stessa dell’intrattenimento globale. Per Netflix, che già controlla successi originali come Stranger Things, Wednesday e One Piece, rappresenta un salto dimensionale: l’ingresso di oltre un secolo di cinema e televisione all’interno della sua library trasformerebbe la piattaforma in un archivio industriale di portata inedita, ponendola in diretta continuità con le grandi major hollywoodiane. Ma cosa comprende il catalogo Warner? O meglio, cosa non comprende…

I classici Warner Bros.

Il primo impatto riguarda il patrimonio dei film classici, un insieme vastissimo che abbraccia quasi tutta la storia del cinema americano. Entrerebbero nella galassia Netflix i classici Warner successivi al 1950 e, tramite Turner Entertainment, i titoli precedenti a quella soglia, insieme al catalogo MGM anteriore al 1986 e a gran parte della library RKO per il Nord America. Un patrimonio che include opere come Casablanca, Via col vento, Quarto potere, Il mago di Oz, Gioventù bruciata, Sentieri selvaggi e decine di altri titoli chiave del Novecento. A questi si sommano le opere di Stanley Kubrick prodotte con la major, come Odissea nello spazio, Arancia meccanica, Barry Lyndon, Shining e Full Metal Jacket, oltre ad alcune delle pietre miliari del cinema moderno: Blade Runner, The Matrix, Goodfellas, The Goonies, The Exorcist, Le ali della libertà. L’acquisizione ingloba inoltre cataloghi interi come Monogram/Allied Artists, Seven Arts, Orion pre-1982, Saul Zaentz pre-1990, Castle Rock dal 1994, con una ricchezza di opere che supera di gran lunga le necessità di un singolo servizio streaming e che consolida un archivio storico di valore culturale.

I grandi franchise

L’attenzione si sposta poi sui franchise contemporanei di massimo impatto. Con Warner Bros. passano a Netflix saghe dal peso commerciale ed emotivo enorme, a partire dal Wizarding World di Harry Potter e dalla relativa espansione del mondo narrativo di Animali Fantastici. Si aggiunge la Terra di Mezzo, con Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit, proprietà di New Line Cinema, tra le più redditizie della storia del fantasy moderno. Una fetta cruciale dell’accordo riguarda però l’universo DC: Batman, Superman, Wonder Woman, i film dedicati alla Suicide Squad, le serie e i serial storici, le produzioni animate di Hanna-Barbera e Filmation, oltre ai progetti recenti come The Batman o la serie The Penguin. A questo si sovrappone il mondo di Dune diretto da Denis Villeneuve, incluso il terzo capitolo previsto per il 2026 e le serie derivate. Completano il quadro franchise come Mad Max, It, The Conjuring, Lego, Minecraft, Barbie e Godzilla, che negli ultimi decenni hanno generato risultati miliardari in tutto il mondo.

Le serie tv più amate

La sezione televisiva è altrettanto determinante. L’acquisizione comprende il cuore delle produzioni HBO, tra cui Game of Thrones, House of the Dragon, A Knight of the Seven Kingdoms, The Sopranos, Succession, Euphoria, The Wire, The White Lotus, Curb Your Enthusiasm e Veep. Entrerebbero in catalogo anche serie amatissime delle reti generaliste e dei network Warner, come Friends, The Big Bang Theory, Una mamma per amica, Gossip Girl, Pretty Little Liars, The Vampire Diaries, The West Wing, oltre ai fondi Lorimar, Telepictures, ZIV, Rankin-Bass e numerose library acquisite negli anni da Warner Bros. Television. Un patrimonio sterminato che comprende sitcom, drama, reality e produzioni storiche.

La pazzia dei Looney Tunes

Chiude il quadro l’animazione, uno degli elementi più identitari dell’intero accordo. Netflix acquisirebbe i Looney Tunes in tutte le loro epoche, dai corti a colori post-1948 ai materiali bianchi e neri antecedenti, insieme al vastissimo archivio Hanna-Barbera che comprende Scooby-Doo, I Flintstones, Yogi Bear, I Jetsons e l’universo dei Super Friends. Il pacchetto include anche Braccio di Ferro nelle sue versioni televisive, le library Ruby-Spears, vari speciali Dr. Seuss e produzioni storiche legate alla programmazione per ragazzi degli ultimi decenni. È un’eredità che ha modellato l’immaginario di intere generazioni e che, nelle mani di Netflix, ridefinisce il concetto stesso di intrattenimento animato all’interno di una piattaforma streaming.

L’effetto complessivo dell’operazione, una volta superata la fase regolatoria, sarebbe quello di un ricongiungimento delle epoche del cinema e della televisione in un’unica infrastruttura digitale. Una mossa che espande Netflix oltre il ruolo di produttore globale e lo posiziona come gestore dell’archivio più vasto della storia dell’audiovisivo moderno. Sempre che le autorità diano il via libera a quello che diventerebbe un monopolio dell’intrattenimento senza eguali…

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