Finchè si tratta di piagnucolare implorando la mamma di andare a vedere Cinquanta sfumature di grigio, è accettabile. D’altro canto siamo nell’ambito della parodia e dell’autoironia. D’altro canto siamo nella cornice del Saturday Night Live, lo show più folle d’America.
Ma quando si scherza con uno dei temi d’attualità più scottanti per il mondo occidentale come l’ISIS, specie dopo la decisione, passata su tutti i canali d’informazione, di alcune reti televisive di non trasmettere più i video del gruppo terroristico, la soglia della satira è ampiamente superata dallo sdegno.
Dakota Johnson si trova proprio per questo al centro di una polemica: la parodia dell’ISIS andata in onda sabato non è stata gradita nè al pubblico, nè ai media. «Lo sketch è oltre ogni limite. Non è affatto divertente! Ci sono cose su cui non si può scherzare», si lamentano gli utenti in rete. «Ci sono 3 ragazzine in Siria, disperse chissà dove a causa dell’ISIS: le famiglie stanno soffrendo, perchè fate questo?».
Lo spot, una campagna commerciale per la Toyota, dipinge un padre (Taran Killam) in lacrime che saluta la figlia sulla soglia dell’aeroporto promettendole di incontrarsi per il Ringraziamento. La ragazza, Dakota Johnson, scende dalla macchina per saltare a bordo di un pickup su cui capeggiano i militari dell’ISIS che promettono al padre che si prenderanno cura di lei e che sarà al sicuro con loro.
C’è poco da ridere: alla luce degli avvenimenti delle ultime settimane lo sketch è del tutto fuori luogo e a buon diritto il web è insorto, chiedendo rispetto per le vittime del terrorismo. Arriveranno le scuse da parte dei produttori? Forse non c’è da aspettarselo: nonostante la folta schiera dei detrattori, oltreoceano ci sono persone che hanno ritenuto lo spot come uno dei più divertenti della stagione.
Sarà questione di punti di vista, ma la maggioranza continua a credere che la misura sia colma.
