Dal debutto alla regia di John Travolta al body horror Gen Z: continua il nostro viaggio a Cannes 2026 [VIDEO]
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Dal debutto alla regia di John Travolta al body horror Gen Z: continua il nostro viaggio a Cannes 2026 [VIDEO]

Dal documentario di Steven Soderbergh su John Lennon e Yoko Ono fino al body horror generazionale di Sanguine: ecco i nuovi film che abbiamo visto sulla Croisette

Dal debutto alla regia di John Travolta al body horror Gen Z: continua il nostro viaggio a Cannes 2026 [VIDEO]

Dal documentario di Steven Soderbergh su John Lennon e Yoko Ono fino al body horror generazionale di Sanguine: ecco i nuovi film che abbiamo visto sulla Croisette

Tra documentari musicali, animazione intimista e body horror sulla Generazione Z, i nuovi giorni del Festival di Cannes 2026 continuano a mostrare un festival sorprendentemente aperto al cinema di genere e alle opere più eccentriche. Noi di Best Movie vi raccontiamo tutto direttamente dalla Croisette e, nel nostro nuovo video, facciamo il punto su altri titoli che hanno attirato l’attenzione del pubblico festivaliero, tra emozione, polemiche sull’intelligenza artificiale e mutazioni fisiche trasformate in metafora sociale.

Uno dei film più discussi è sicuramente il nuovo documentario di Steven Soderbergh dedicato all’ultima intervista rilasciata da John Lennon insieme a Yoko Ono il giorno stesso della sua morte. Un’opera che viene raccontata nel video come una sorta di testamento spirituale del cantante dei The Beatles, ma che allo stesso tempo contribuisce anche a rivalutare la figura di Yoko Ono, spesso trasformata per anni in un bersaglio mediatico.

 

 
 
 
 
 
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Il film ha però acceso anche diverse discussioni per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Trattandosi di registrazioni audio prive di immagini, il regista ha infatti ricostruito visivamente molti momenti attraverso materiali generati artificialmente, una scelta che ha inevitabilmente diviso critica e pubblico presenti al festival.

A colpire profondamente il pubblico è stato anche Tangles di Leanne Elson, adattamento animato della graphic novel di Sarah Leavitt prodotto da Seth Rogen e Evan Goldberg. Un film d’animazione in bianco e nero che racconta il rapporto tra una figlia e sua madre nel corso degli anni, attraversando infanzia, crescita e maturità professionale. Nel video viene descritto come uno dei lavori più commoventi visti finora a Cannes, tanto da meritare secondo molti anche un posto nel concorso principale.

Tra gli eventi più chiacchierati degli ultimi giorni c’è stato poi anche il ritorno dietro la macchina da presa di John Travolta, arrivato sulla Croisette con il suo primo film da regista tratto da un racconto scritto decenni fa. A sorpresa, l’attore ha ricevuto anche una Palma d’Oro onoraria, visibilmente emozionato durante la cerimonia.

Ma il titolo che più sembra incarnare l’anima estrema e provocatoria di questo Cannes 2026 è Sanguine di Marion Le Corollet, body horror che guarda chiaramente al cinema di Coralie Fargeat e in particolare a The Substance. Il film utilizza la mutazione fisica come metafora della pressione esercitata dal tardo capitalismo sulla Generazione Z: giovani costretti a trasformarsi letteralmente in macchine da guerra pur di sopravvivere nel mercato del lavoro.

Nel video vi raccontiamo come il film traduca questa rabbia sociale in immagini estreme, tra pelle che si strappa, corpi che cambiano forma e violenza autodistruttiva, senza però rinunciare a una dimensione ironica e profondamente pop.

Anche questi nuovi giorni del festival sembrano quindi confermare una direzione molto precisa: un Festival di Cannes meno ingessato del solito, dove horror, animazione, documentari musicali e cinema mainstream convivono continuamente con il cinema d’autore più tradizionale.

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