Dal terremoto del Giappone alle sale doppiaggio: gli ultimi post dai nostri blog
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Dal terremoto del Giappone alle sale doppiaggio: gli ultimi post dai nostri blog

Giorgio Viaro riflette sulle conseguenze della circolazione globale delle immagini ed Eric Alexander si interroga sulla scelta delle celebrities per il doppiaggio dei film

Dal terremoto del Giappone alle sale doppiaggio: gli ultimi post dai nostri blog

Giorgio Viaro riflette sulle conseguenze della circolazione globale delle immagini ed Eric Alexander si interroga sulla scelta delle celebrities per il doppiaggio dei film

Se vi siete persi gli ultimi post pubblicati sui nostri blog ecco un estratto per recuperarli. Buona lettura e se volete dire la vostra lasciate un commento nello spazio dedicato in fondo al post.

La Gazzetta di South Park
Il Blog di Giorgio Viaro

La tragedia del Giappone non è un film

I terribili eventi che stanno sconvolgendo il Giappone in questi giorni suggeriscono alcune riflessioni sul modo in cui la circolazione globale delle immagini modifica il nostro rapporto con la realtà. Il disastro ha colpito infatti non soltanto uno dei paesi più automatizzati e tecnologicamente avanzati del pianeta, ma anche uno di quelli in cui l’abitudine alla ripresa in diretta della realtà è più sviluppata. Non crediamo di essere i soli che sono rimasti impressionati dal vedere che nelle zone maggiormente colpite dal sisma, moltissimi (a volte tutti) tra coloro che si trovavano al sicuro, hanno ripreso con videocamere e telefonini lo tsunami, ovvero il proprio mondo che si disfaceva…

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Il Blog di Eric Alexander
“Talent” del doppiaggio?

Domenica pomeriggio ho portato per la prima volta mia figlia al cinema (ha 3 anni e mezzo). Abbiamo visto Rango. Al di là del film, sono rimasto particolarmente colpito dalla qualità del doppiaggio e dalla distribuzione delle voci. Purtroppo negli ultimi 15 anni è raro esprimere un parere analogo sul doppiaggio dopo la visione di un film di animazione “main stream”. Per questi film la moda/marketing di oggi in Italia è un uso smodato dei cosiddetti “talent”. Personaggi prevalentemente tv (ma non solo) famosi che nella speranza della distribuzione italiana possano veicolare il film mediaticamente più dei professionisti del doppiaggio, sconosciuti al grande pubblico…

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Grindhouse
Il Blog di Roberto De Feo

Corti “al sangue”? Anche in Italia si può!

Ciao ragazzi, come butta? Sono strafelice per la considerazione che date al mio blog e vi ringrazio per le mail indirizzate ad Anna, che al momento è impegnata sul set del primo film di Pippo Mezzapesa, prodotto da Fandango. Presto risponderà a tutti, promesso. Quanto al mio benedetto progetto di condivisione, nel post precedente vi ho detto che cominciano a contattarmi professionisti con la P maiuscola, per aiutarmi a diffondere notizie e consigli utili ad aiutare giovani filmakers oltre che a migliorare il livello medio dei corti italiani. Bene, sono orgoglioso di potervi annunciare per questo sesto post, la collaborazione con un vero e proprio mito, lo Special Make-up FX Artist, ANDREA LEANZA! Ve lo presento subito…

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Wonderland
Il Blog di Alice Zampa

Up and Down: Natalie Portman vola e Charlie Sheen precipita

La vita (soprattutto quella delle star), si sa, è fatta a scale, c’è chi scende e c’è chi sale…

UP:

Natalie Portman

Momento d’oro per l’attrice israeliana naturalizzata americana (all’anagrafe è Natalie Hershlag nata a Gerusalemme il 9 giugno 1981). Se la vita privata va a gonfie vele grazie all’amore sbocciato con il ballerino di danza classica Benjamin Millepied e alla gioia della sua prima maternità (il loro bambino nascerà nell’estate 2011), anche quella professionale non è da meno. Il ruolo drammatico e tormentato della ballerina classica protagonista del film di Darren Aronofsky Il cigno nero le sta infatti regalando numerose soddisfazioni: dal Golden Globe, allo Screen Actors Guild Award fino al più ambito dei riconoscimenti: il Premio Oscar come Migliore attrice protagonista vinto alla 83esima edizione della manifestazione

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Il Blog di Valentina Torlaschi
Pina/2… breve post di aggiornamento

Qualche tempo vi avevo parlato di Pina, lo strepitoso e affascinante film firmato da Wim Wenders e dedicato alla coreografa tedesca Pina Bausch, nome rivoluzionario del teatro danza (o tanztheater se volete dirlo con stile). Bene, dato che quando rimango folgorata da un film visto in qualche festival non vedo l’ora che esca nelle nostre sale per poterlo consigliare ad amici/parenti/colleghi e contagiarli con la mia scoperta, iniziamo da subito la fase di “propaganda”. Ed eccomi con questo brevissimo post per segnalarvi delle piccole curiosità/aggiornamenti…

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The Insider Outsider
Il Blog di Fabio Guaglione

The Modern Age – n.4

Ieri sono andato a vedere “Sucker Punch” e per un attimo ho pensato che questa rubrica sia totalmente inutile. Ma già oggi mi ricordo metà di quella roba Snyderiana, e confido che nei prossimi 3 giorni il mio sistema immunitario sbrighi la pratica senza troppi strascichi.

FILM ORIGINALI

“L’esercito delle dodici scimmie” (“Twelve monkeys”) – 1995

E qui ce n’è per tutti. Terry Gilliam al servizio di un’ottima sceneggiatura (cosa che servirebbe a molti registi che, ok, sono dotati di talento visivo ma per Diana, date loro una sceneggiatura), Brad Pitt che per la prima volta fa il pazzo e recita bene, Bruce Willis che per la prima volta si cimenta in un ruolo drammatico senza salvare il culo al mondo tirando cazzotti e recita bene, una bella trama che tratta di viaggi nel tempo eccelsamente eseguita (il che è sempre bello).


La Gazzetta di South Park
Il Blog di Giorgio Viaro

Inception: i conti non tornano (ma mi piace lo stesso)

Buone notizie: sabato sera ho rivisto Inception, e ho capito un altro terzo del film. Quindi con la prossima visione dovrei più o meno essere a posto (magari l’anno prossimo). In tutto questo, la domanda da porsi è la solita: tutta questa faticosa esegesi a che scopo? Non sono sicuro della risposta e non sono nemmeno sicuro che la domanda abbia senso (non mi ricordo nemmeno bene cosa significa “esegesi” se è per questo). Ma il dibattito sul film, a sei mesi dall’uscita, ormai si è fossilizzato su due posizioni.

Posizione 1) Troppo cervello, poco cuore.

Posizione 2) Tanto cervello, ma comunque mi sono emozionato.

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Squid
Il Blog di Luca Maragno

Leggendo Best Movie: da Machete a Thor

Oggi è in edicola il nuovo numero di Best Movie, quello di aprile. Che è nuovo in un sacco di sensi l’ho spiegato molto bene nel post Best Movie Reeboot. Vi segnalo gli articoli per me (in veste di lettore e non di direttore editoriale) assolutamente imperdibili:

La tragedia del Giappone non è un film, pag. 5: l’editoriale di Giorgio Viaro che riflette su quanto l’immaginario visivo possa andare ben oltre la dimensione cinematografica.

Appelli ai giovani filmmaker, guerre a prequel e derivati e truffe da cinema, pag. 18: inauguriamo la nostra rubrica dedicata ai blogger con degli estratti dai post di Roberto De Feo, Fabio Guaglione, Gabriele Ferrari e Giorgio Viaro

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The Dark Passenger
Il Blog di Emilia Iuliano

Una strega senza testa nel fantastico mondo di Oz

Ebbene sì, L’Oscuro passeggero è ancora tra voi… In attesa di vedere sul grande schermo uno dei nuovi adattamenti cinematografici legati ai Libri di Oz di L. Frank Baum (il musical Wicked; il sequel di Drew Barrymore, Surrender Dorothy; e l’atteso Oz, the Great and Powerful di Sam Raimi con James Franco), torno per riportare sotto i riflettori uno dei personaggi oscuri che più mi hanno colpito e impressionato durante l’infanzia: l’inquietante Mombi di Nel fantastico mondo di Oz, sequel non ufficiale (prodotto da Walt Disney Pictures datato 1985) de Il mago di Oz di Fleming del 1939 (prodotto da MGM) e basato sui romanzi di L. Frank Baum, Il meraviglioso Paese di Oz e Ozma Regina di Oz, seguiti de Il Meraviglioso Mago di Oz.

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Just Like Honey
Il Blog di Gabriele Ferrari

L.A. Noire. Cos’è, perché, Bob De Niro

Giusto per tornare su un mio personale feticcio, c’è una bella notizia per gli amanti dei videogiochi. Coinvolge Robert De Niro, un tizio di nome Geoff Gilmore, un famoso festival e la Rockstar Games, che sarebbero poi i nemici giurati di Hillary Clinton e Jack Thompson. Riassunto veloce delle storie, prese separatamente. Robert De Niro, oltre a essere Robert De Niro, che di per sé sarebbe motivo sufficiente per parlarne a ogni occasione buona e meno buona se non pessima, è anche il fondatore del Tribeca Film Festival, nato nel 2001 per ridare vita al quartiere di Tribeca, sull’isola-distretto di Manhattan, in seguito agli attentati dell’11 settembre.

Squid
Il Blog di Luca Maragno

Ho visto cose… da Source Code a Limitless

Ecco le mie visioni settimanali:
Su Popcorn Tv

Gli ultimi 14 episodi di Evangelion: lo avevo cominciato a vedere a gennaio e ne scrissi qui, ora ho finalmente finito la serie. Non mi è piaciuta ma prima di scriverne i motivi, va detto che è un progetto assolutamente unico e coraggiosissimo. Perché usa i robottoni e tutto l’immaginario fantascientifico tipico degli anime giapponesi non solo per creare un prodotto di intrattenimento, ma anche per indagare l’animo umano. E lo fa dicendo cose verissime e giustissime, tirando in ballo dei livelli di lettura molteplici, stimolando una riflessione su religione, filosofia, psicologia e cercando di fare il tutto a misura di adolescente. Insomma, mica facile…

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